Piazza Cavallotti, Europa Verde torna all’attacco: “Subito la ripiantumazione degli alberi”

Il movimento ambientalista chiede al Commissario Prefettizio di avviare già da settembre il ripristino del patrimonio arboreo: “La rigenerazione urbana non può tradursi nella perdita del verde”
Il cantiere di piazza Cavallotti torna al centro del dibattito cittadino. Questa volta a intervenire è Europa Verde San Severo, che con un articolato comunicato stampa sollecita il ripristino del patrimonio arboreo dell’area e rivolge un appello al Commissario Prefettizio affinché vengano avviate, già dal prossimo mese di settembre, le procedure per la ripiantumazione degli alberi e delle siepi scomparsi o gravemente compromessi durante i lavori di riqualificazione. Pur ricordando di aver espresso sin dall’inizio una netta contrarietà all’intervento, il comunicato concentra ora l’attenzione soprattutto sulle conseguenze ambientali del cantiere. Per gli ambientalisti, infatti, la città è stata privata per oltre un anno dei benefici garantiti dal patrimonio verde: ombreggiamento, mitigazione delle isole di calore, produzione di ossigeno, capacità drenante del terreno, valore paesaggistico e funzione di benessere psicofisico per i cittadini. Europa Verde sottolinea inoltre come, a distanza di mesi dall’avvio dei lavori, non vi siano ancora tempi certi per la conclusione dell’intervento. La consegna dell’opera, ricordano, era prevista entro la fine di giugno, ma è stata successivamente prorogata. Da qui la richiesta di avviare la ripiantumazione già nel mese di settembre, periodo ritenuto più favorevole per garantire il corretto attecchimento delle nuove essenze. La scelta delle specie, secondo il movimento, dovrebbe essere affidata a professionisti qualificati, tenendo conto della storia della piazza, dell’orientamento, della natura del terreno, dello sviluppo dell’apparato radicale e dell’inserimento paesaggistico. “Quando si parla di rigenerazione e riqualificazione urbana – sostiene Europa Verde – occorre essere coerenti: al termine dei lavori i benefici ambientali devono essere superiori rispetto alla situazione precedente”. Il comunicato si conclude con un appello diretto al Commissario Prefettizio, invitato ad attivare gli uffici comunali competenti affinché vengano avviate le procedure necessarie per il ripristino del patrimonio verde, valutando anche la possibilità di porre gli interventi a carico della ditta appaltatrice, qualora ne ricorrano le condizioni previste dal contratto.
Red.



