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Pietramontecorvino, wifi libero e gratuito per tutti

Sette accessi wifi free attivati nei punti nevralgici del paese, internet per cittadini e visitatori. Quello petraiolo è tra i 224 comuni italiani vincitori del bando europeo WiFi4EU. Il sindaco Giallella: “Per turisti e visitatori, online mappe e servizi di prenotazione”

PIETRAMONTECORVINO (FG) – Un borgo sempre connesso. Nel Comune di Pietra Montecorvino sono stati attivati 7 accessi wifi-free che permetteranno ai cittadini e ai visitatori di accedere alla rete in maniera gratuita in diverse zone del paese. Il piccolo comune dauno, infatti, è tra i 224 comuni italiani vincitori del bando europeo “WiFi4EU” che permette d’installare gratuitamente la rete wifi negli spazi pubblici grazie a un finanziamento di 15.000 euro. A inviare la propria candidatura alla Commissione europea sono stati 3.202 municipi italiani, un record fra i Paesi Ue.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato – spiega il sindaco Raimondo Giallella -, che premia l’ottimo lavoro svolto dalla nostra amministrazione comunale e dalla struttura tecnica. Da oggi i nostri concittadini e i visitatori potranno avere libero accesso alla rete ovunque si trovino e in forma completamente gratuita”.

Gli hotspot che danno accesso a internet senza necessità di autenticazione sono stati installati in Piazza Martiri del Terrorismo, Piazza Cavour, al Teatro San Pardo, alla Villetta e alla Biblioteca comunale, nel Cortile del complesso scolastico e sulla Torre del Palazzo Ducale.

“Abbiamo creato una cintura intorno al borgo, in modo da facilitare gli accessi in ogni zona e nei principali luoghi di interesse sociale e turistico del paese, compreso il rione storico di Terra Vecchia – continua Giallella -. Le potenzialità di un accesso alla rete gratuito e sempre fruibile sono fondamentali per un piccolo comune come il nostro. Se da un lato è un servizio reale ai cittadini, dall’altro è importate per la promozione del territorio perché permette ai turisti e ai visitatori di avere accesso ad alcune utility, come mappe e servizi di prenotazione, o semplicemente ai social network in modo garantito e costante. Cosa a volte non semplice in un contesto territoriale lacunoso dal punto di vista delle infrastrutture tecnologiche come quello dei Monti Dauni”.

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