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PIU’ FORZE DELL’ORDINE MENO SERVIZI SANITARI: OSPEDALE DI SAN SEVERO AL COLLASSO!!!

La tutela della salute dei Cittadini (e non solo sanseveresi) dovrebbe essere una priorità per tutte le Amministrazioni Comunali afferenti al P.O. “T.M.Mascia” di San Severo, soprattutto in periodo storico come il presente che dovrebbe alzare la soglia dell’attenzione sui fatti che succedono nella sanità pubblica.
Spesso siamo stati tacciati di essere allarmisti (in alcuni casi anche catastrofisti) ma speravamo che i fatti ci dessero torto; così non è stato, purtroppo e da un po’ di tempo i Cittadini dell’Alto Tavoliere cominciano a pagare le conseguenze di una gestione fallimentare (secondo noi voluta) e di controllo mancato da parte di un’amministrazione comunale disattenta al futuro della sanità pubblica nell’Alto Tavoliere.
Oggi sono troppi i segnali che indicano un ritorno al famoso piano di riordino ospedaliero del 2016 che tanto fu osteggiato dai Cittadini e che in seguito qualcuno si appuntò una medaglia dopo che la regione tornò sui suoi passi facendo diventare il P.O. di San Severo ospedale di I° livello.
Ma così non è mai stato (non sono mai stati attivati i reparti, previsti dal piano di riordino, che dovevano completare il presidio perché lo stesso diventasse ospedale di I° livello).
Siccome al peggio non c’è mai fine, negli ultimi giorni abbiamo perso medici (e infermieri) che hanno deciso di andare altrove vista l’impossibilità di operare degnamente nel nostro presidio.
L’U.O. di Ortopedia è l’ultimo caso che non solo lascia perplessi ma che indica, anche, la volontà di smantellamento del nostro presidio; non può essere, infatti, che un concorso per medici ortopedici duri 4 anni (per la prima volta si dava la possibilità di concorrere anche agli specializzandi all’ultimo anno di specializzazione) e che alla fine (su 11 posti a disposizione furono accolte 8 domande) lo stesso concorso sia stato chiuso perché non si era presentato nessuno (chiaro che gli specializzandi nel frattempo si erano specializzati e avevano fatto, giustamente visto i ritardi, altre scelte); come non può essere che tutti i concorsi banditi siano a tempo determinato.
Nelle stesse condizioni dell’Ortopedia vi sono altri reparti (Pediatria, Radiologia e Ostetricia ad esempio) che stanno rischiando la stessa fine e in tanti reparti manca non solo il primario ma anche personale infermieristico, OSS ed ausiliari ed in queste condizioni (stante la validata del Decreto 70/2016) il rischio che presidio ospedaliero diventi un discreto ospedale di base sono veramente tanti.
Se a tutto quanto sopra aggiungiamo che la chiusura della cucina ospedaliera è ormai certa (il bando di gara regionale non prevede nessuna cucina ospedaliera in Provincia di Foggia, nemmeno al Riuniti) ci sarebbero tutte le ragioni per cui i Cittadini dell’alto tavoliere (ma diremmo di tutta Provincia di Foggia) si rivoltassero contro coloro che stanno portando questo territorio al depauperamento dei servizi e alla sospensione della Carta Costituzionale in tema di diritti.

Foggia, 20/01/2022
/l’esecutivo USB Foggia Mangia Santo

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