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Pneumatici auto, 4 fatti curiosi che non tutti conoscono

Ammettiamolo: non è una delle parti delle auto a cui dedichiamo maggiore attenzione, e al massimo ci ricordiamo della loro esistenza quando notiamo dei comportamenti “strani” nella marcia o quando sono ormai a terra. Al di là del fatto che sono in realtà fondamentali, sia per la marcia che per la sicurezza dei nostri viaggi, gli pneumatici hanno anche tanto da raccontare, come possiamo scoprire con questi 4 fun facts che li riguardano

  1. Sono migliorati con il tempo

primi prototipi di pneumatici erano composti di fasce di cuoio, e poi sacche di gomma riempite di aria, legate alle vecchie ruote di legno o di ferro; il primo brevetto per quello che sembra essere un pneumatico standard apparve nel 1847 grazie all’inventore scozzese Robert William Thomson, ma non è mai andato in produzione, e per vedere il primo pneumatico pratico bisogna aspettare il 1888, quando a Belfast lo scozzese John Boyd Dunlop inventa un sistema per risolvere un problema pratico (risolvere i fastidi che sollecitazioni stradali provocano al figlioletto che va in triciclo). A distanza di poco più di un secolo, oggi le gomme per auto somigliano esteticamente ai loro antenati, ma in realtà sono piccoli miracoli di ingegneria e tecnologia, realizzati con cura per durare a lungo, fornire una guida superbamente confortevole in qualsiasi condizione climatica e fermarsi prontamente quando azioniamo i freni.

  1. Non sono sempre stati di colore nero

Pensiamoci un attimo: la gomma naturale è di colore bianco (è quella usata anche per produrre le gomme da cancellare), e in effetti fino al 1895 anche gli pneumatici per auto erano di colore bianco, perché composti appunto da gomma naturale. Poi, per motivi pratici e anche estetici, si è applicato il nerofumo in aggiunta alla gomma come composto chimico stabilizzante combinato con altri polimeri per creare la mescola del battistrada, che ha reso quindi le “ruote” del colore che hanno ancora oggi,

L’aggiunta di nerofumo alla gomma aumenta la durata e la resistenza dello pneumatico, ma soprattutto ne scurisce il colore e rende possibile “coprire”, o quanto meno limitare, l’inevitabile comparsa di macchie lungo la marcia (immaginate di viaggiare oggi con gomme bianche: in quanti secondi si sporcherebbero?).

Secondo la ricostruzione storica, a consigliare l’uso di nerofumo fu uno scienziato dell’azienda Crayola che, alle prese con il problema della scarsa resistenza degli pneumatici bianchi, provò appunto ad aggiungere questo elemento, dando il via a una vera e propria rivoluzione (che relegò il bianco a piccole parti dello pneumatico, solitamente i fianchi, come cifra estetica poi definitivamente abbandonata o quasi).

  1. Dove si comprano gli pneumatici

Fino a qualche anno fa, la domanda era banale e scontata: gli pneumatici si acquistano direttamente dai gommisti, o al massimo nei supermercati più grandi che ne hanno scorte molto limitate. Oggi non è più così grazie alla diffusione degli e-commerce, che hanno trasformato le abitudini di acquisto degli italiani, al punto che almeno 1 gomma su 10 si compra online.

Merito anche di siti come https://www.euroimportpneumatici.com/, che permette ad esempio di scegliere tra pneumatici di più di 150 marche e 25.000 modelli con consegna gratuita in tutta Italia.

  1. Possiamo scoprirne facilmente la loro età

Anche se non hanno scadenza, è bene sapere quando sono stati prodotti gli pneumatici perché conviene comunque non montare degli esemplari che, al momento del primo montaggio, hanno già più di cinque anni. Per scoprire l’età delle gomme dobbiamo leggere semplicemente un codice che è obbligatoriamente riportato sulla “spalla”, la parte che vediamo frontalmente: si tratta del cosiddetto DOT, composto da quattro cifre (a volte racchiuso in un ovale in rilievo), che indica la settimana dell’anno in cui è stato prodotto lo pneumatico e le ultime due cifre dell’anno. Così, un dot 3221 significa che quelle gomme sono state prodotte nella 32esima settimana dell’anno 2021, ovvero nel periodo compreso tra il 9 e il 15 agosto.

 

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