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“POETRY-AMO INSIEME”, UNA SERATA ORIGINALE CON ANTONELLA CORNA

Avevamo già parlato di lei…della dott.ssa Antonella  CORNA,  un’autrice con un grande amore per la scrittura, ma anche con un innato talento recitativo, per chi non l’avesse mai ascoltata interpretare dei testi.

La sua è una voce che emoziona, soprattutto quando legge quel che scrive essa stessa con l’anima.

E la passione verso tutto ciò che diletta non la si può nascondere.

Antonella  CORNA  è nata a San Severo ed è Funzionario  UNEP,  presso il Tribunale di Foggia.

Ha ricevuto molti premi e riconoscimenti; possiede inoltre una penna che sa spaziare dai testi poetici e letterari fino a quelli giornalistici, teatrali e cinematografici.

Giovedì 20 Febbraio, alle ore 19,30, la talentuosa scrittrice ha carpito l’attenzione del pubblico presente, presentando anche a Torremaggiore, presso il Castello Ducale “De Sangro”, il suo ultimo libro  “CADRÀ L’INVERNO”  (Edizioni “Raffaelli”).

L’evento è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura, nella persona della dott.ssa Ilaria  PALMA,  dall’Assessorato alle Politiche Sociali ed alla Gentilezza, in quella della dott.ssa Federica  NIRO  ed in collaborazione con l’Ufficio Cultura di Torremaggiore.

Si è trattato di una serata “alternativa” proseguita in plateale compostezza.

“Ho iniziato a scrivere come un’esigenza ed a buttare giù le mie emozioni. Dapprima ho studiato i classici e poi ho cercato di affinare la mia tecnica. Ad un certo punto però, è stata la stessa poesia a chiedermi di più e mi ha chiesto di guardarmi dentro e di dire la verità. Sono passata quindi ad un’analisi introspettiva, in cerca di quella verità che ci rende liberi”, ha esordito l’autrice, spiegando altresì la dualità insita nel significato del titolo che ha dato al suo libro “Cadrà l’inverno”.

Ha quindi puntualizzato: “Nella vita ci accadono tante cose, molte di esse possono essere dolorose, buie, fino a farci sentire freddo nel cuore, ma se guardiamo con fiducia al futuro, come suggerisce la declinazione ‘cadrà’, presto la sofferenza potrà perdere la sua ragione d’essere e potrà ritornare il sereno”.

L’invito è dunque alla Speranza.

“La poesia non deve essere meramente descrittiva. La poesia è bella quando la si può rileggere in momenti diversi ed in quanto riusciamo a fare sí che ci appartenga, fino a viverla sulla nostra pelle”, ha acclarato con fervore l’autrice, sottolineando ancora: “Per Kafka la poesia è malattia. Quando si scrive è come se avessimo delle bruciature e cercassimo conforto. Ma la poesia deve lasciare un interrogativo, deve ‘emozionare’ e va letta e riletta per una comprensione ottimale”.

“VERSI  DIVERSI”  è stato il titolo di tale evento che, come in un gioco di parole, la cui seconda, scritta all’incontrario, è partito dalla magia delle stesse parole, come le più belle: felicità, incontro, sogno, gioco e libertà.

Il tutto in un pubblico dibattito a tema…

“Poetry-amo insieme”: un modo assolutamente originale ed innovativo per far nascere, all’occorrenza, un “gruppo di lettura “improvvisato”, che ha riscosso stupore e clamore fra il pubblico non più solo presente, ma anche “partecipante”.

Un’iniziativa originale che proseguirà in altri quattro appuntamenti programmati, quali: il 27 Febbraio; il 12 ed il 26 Marzo ed il 2 Aprile; il tutto con una partecipazione libera ed un confronto sul tema più intramontabile al mondo…

la  POESIA…

Elisabetta Ciavarella

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