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Polizia Locale senza rinforzi: il consigliere Sderlenga (PD) interroga Sindaco e Giunta sul concorso bloccato

Il consigliere comunale del Partito Democratico, Francesco Sderlenga, ha depositato questa mattina un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale, chiedendo chiarezza sul futuro del concorso per l’assunzione di nuovi agenti di Polizia Locale.

Nell’atto, Sderlenga ricorda come, con la delibera di Giunta n. 136 dell’8 agosto 2024, sia stato modificato il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale, eliminando dai documenti di programmazione le quattro figure di istruttori di vigilanza a tempo pieno e indeterminato. La decisione ha comportato anche la predisposizione degli atti per la revoca del concorso già bandito nel 2022 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Il consigliere sottolinea che, nonostante le ripetute dichiarazioni pubbliche dell’Amministrazione sull’intenzione di rafforzare l’organico della Polizia Locale, a oggi il concorso non è stato avviato né sono state fornite motivazioni ufficiali sul ritardo.

Secondo Sderlenga, la situazione attuale è particolarmente critica: la carenza di personale riduce il numero delle pattuglie, allunga i tempi di intervento e rende più difficile la gestione di eventi, emergenze e delle normali attività quotidiane. Una condizione che rischia di compromettere il livello di sicurezza urbana e la fiducia dei cittadini.

Nell’interrogazione, il consigliere chiede al Sindaco e all’assessore competente:

  • i motivi concreti e documentati del mancato avvio del concorso;
  • se esistano vincoli di bilancio o pareri negativi della Corte dei Conti che abbiano bloccato la procedura;
  • quali misure urgenti siano state adottate per fronteggiare la carenza di organico;
  • come l’Amministrazione intenda recuperare il ritardo e garantire le promesse fatte alla cittadinanza in tema di sicurezza.

“La sicurezza urbana – scrive Sderlenga – è una delle priorità assolute per la cittadinanza. La mancata attuazione degli impegni presi mina la credibilità dell’Amministrazione e rischia di arrecare un danno all’efficienza del servizio”.

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