ComunicatiPrima pagina

PRECISAZIONI DELL’A.C. IN MERITO AI TEMPI DEI LAVORI PUBBLICI LOCALI

Ci è pervenuta in Redazione una precisazione dell’Assessore ai Lavori Pubblici, ing. LUIGI MONTORIO, sull’editoriale pubblicato e sull’edizione cartacea in edicola oggi. L’Assessore ha inteso evidenziare che i lavori di Piazza Allegato non sono in ritardo perchè hanno come termine ultimo la data del 9 dicembre. Preso atto del chiarimento, riteniamo di dover sottolineare che, mancando esattamente due mesi alla scadenza, sembra piuttosto difficile che quei lavori possano essere definitivamente completati, anche se siamo i primi ad augurarci di essere smentiti dai fatti. La nostra Gazzetta ha inteso sollecitare la prosecuzione di quei lavori sotto la spinta dell’opinione pubblica, atteso che numerosi cittadini hanno inteso segnalarci lo stallo dell’ultimo periodo evidente in Piazza Allegato. Quanto ad altri lavori pubblici locali, il nostro editoriale non ne ha citati, facendo intendere però che anche altri lavori non procedono con perfetta regolarità. Anche per quelli non citati, naturalmente, ci auguriamo tutti che possano procedere più speditamente e che possano pervenire al termine nei tempi stabiliti contrattualmente. Va da sé che non è mai male che l’Amministrazione Comunale solleciti le imprese che rallentano i lavori ad essere ossequiose dei termini prefissati ed a procedere con costante regolarità. Assicuriamo all’Assessore MONTORIO che noi facciamo il nostro lavoro giornalistico rispettando quel che l’Amministrazione fa ma ci sta che, al cospetto di sollecitazioni dei Lettori delle nostre testate, si possa chiedere a chi governa la Città di spingere le imprese appaltatrici di lavori pubblici ad essere…sempre sul pezzo senza lunghe o brevi interruzioni più o meno giustificate. Ripetiamo: se tutti i lavori pubblici in itinere in città rispetteranno i termini prefissati saremo i primi ad esserne lieti ed a farlo rilevare all’opinione pubblica, come siamo soliti fare quando c’è da lodare l’Amministrazione per le cose fatte bene.

LA REDAZIONE

 

Editoriale: “RITARDI IN PIAZZA ALLEGATO ED ALTRI IMPORTANTI LAVORI PUBBLICI

Prima di dedicare spazio a questo argomento abbiamo aspettato che il ritardo nel completamento dei lavori di Piazza Allegato e di altri importanti lavori pubblici divenisse eccessivo. Questo perché non si potesse dire che fosse fuori posto intavolare una polemica. Ora però la nostra gente parla a gran voce dell’enorme ritardo accumulato in Piazza Allegato, dove lo stallo delle operazioni di rigenerazione è esageratamente palese. E’ un malvezzo tutto italico quello di cominciare i lavori annunciandoli in pompa magna e poi abbandonarli per strada e completarli alle classiche calende greche. Di Piazza Allegato tutti sanno, persino i forestieri, l’importanza storica e pratica di quell’enorme spazio urbano, tra i prediletti dai nostri giovani e dalla nostra popolazione in genere soprattutto per i trattenimenti serali primaverili e soprattutto estivi. Sappiamo bene che il Sindaco segue con attenzione i lavori pubblici in itinere e dunque chiediamo a Lui di dare la sveglia alle imprese che stanno lavorando all’abbellimento della nostra Città. Sappiamo anche, però, che persino alcuni amministratori comunali della coalizione che governa Palazzo Celestini hanno espresso perplessità in merito alla frenata di certi lavori pubblici, in primis quelli di Piazza Allegato. In merito a tutti i lavori pubblici, bisognerebbe decidersi una buona volta a fissare delle penali in caso di lavori ultimati dopo i termini prestabiliti. Ricordo che già parecchi anni fa, in occasione di una settimana turistica all’estero, un esperto di cose urbanistiche del posto mi diceva che lì le penali per i lavori che vanno fuori dai termini prefissati sono molto salate. Si parlava di 10.000 euro per ogni giorno di ritardo! Lo stesso esperto aggiungeva, ad onor del vero, che le imprese italiane erano in proposito le più virtuose e che quasi sempre, pur di non essere costrette ad un salasso finanziario, dichiaravano conclusi i lavori anche un mese prima della scadenza! Forse quel metodo dovrebbe essere importato anche in casa nostra, proprio per non assistere ai consueti ed esagerati ritardi nella fine dei lavori pubblici. L’Italia anche in questo è troppo accomodante, forse perché è sempre schiava dei metodi clientelari a fini elettoralistici…”

Altri articoli

Back to top button