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“PREMIARE E RICONOSCERE L’EDUCAZIONE, LA SENSIBILITÀ E LA SPERANZA!”. LA NOTA DI UNA MADRE

In Redazione scrive una cittadina di San Severo.
Le sue frasi sono chiare e dettagliate e raccontano un accaduto in cui, lei stessa, vorrebbe evidenziare che l’educazione vada sempre premiata, a dispetto dell’indifferenza, quando si verificano episodi dove dovrebbe regnare l’umanità.
Senza fare di tutta un’erba un fascio perché dipende anche da chi si è potuto trovare presente nel momento dell’episodio accaduto, riportiamo ‘integralmente’ le frasi ‘testuali’ della lettera firmata, come segno di ‘RINGRAZIAMENTO PUBBLICO’ e non come ‘condanna’ o altro da estrapolare in modo fuori luogo.
“Salve! Mi presento, sono Elena, una cittadina di San Severo e vi scrivo per raccontarvi quanto accaduto oggi. Nel pomeriggio, la mia mamma ultra ottantenne ha pensato bene di uscire e recarsi per le sue abituali spese. Questa volta non ha voluto avvisare i figli, per paura di disturbare”, scrive la lettrice rilevando il carattere premuroso della propria madre.
“Una volta terminati i suoi giri, attendeva la circolare che l’avrebbe poi riaccompagnata a casa. Succede che, nell’attesa, inciampa accidentalmente al ridosso di un marciapiede, procurandosi così una ‘sbucciatura’ al ginocchio ed alle mani che aveva teso tentando di attutirne il colpo. Tutto ciò avviene su corso Giuseppe Di Vittorio, dinanzi a quanti sostavano in prossimità di un bar. Inutile dirvi che nessuno è corso in aiuto, se non una ragazza di 23 anni che, con molta delicatezza ed educazione, ha prestato il suo soccorso aiutandola ad alzarsi, raccogliere la spesa fuoriuscita dal carretto ed offrendole addirittura un caffè e dell’acqua. La ragazza ha inoltre chiesto dei riferimenti alla mia mamma per potermi contattare, ma fra una faccenda domestica e l’altra, non mi sono accorta delle ripetute chiamate. A quel punto, si è offerta di accompagnarla a casa mia, e cosi è stato! Mamma mi ha raccontato dell’accaduto insieme alla giovane ragazza che mi aveva intanto inviato un messaggio su whatsapp, spiegandomi brevemente l’accaduto ed inviandomi addirittura la foto della sua carta d’identità come ‘atto di fiducia’. Vi scrivo perché, in una città come la nostra in cui criminalità e violenza governano, soprattutto in questi ultimi periodi, sarebbe bene evidenziare anche gesti come questo! Premiare e riconoscere l’educazione, la sensibilità e la speranza! Ve ne sarei molto grata se raccontaste l’accaduto sulla vostra pagina, affinché riaffiori un briciolo di umanità e di bene in questa cittadina. La ragazza in questione si chiama Martina Pia Prencipe. Confido in voi per dar voce anche a quanto di bello avviene in città! Saluti e Buon Natale!

Firmato Elena Sordillo”.

“PREMIARE E RICONOSCERE L’EDUCAZIONE, LA SENSIBILITÀ E LA SPERANZA!”.
Un unico e semplice significato.

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