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PREMIO NAZIONALE ‘G. BOVIO’: RICONOSCIMENTO SPECIALE ALLA SANSEVERESE INS. MARIA CURCI

Domenica 1 settembre, in occasione della cerimonia di premiazione della 4a edizione del Premio Nazionale Giovanni Bovio, la centralissima via San Giorgio, ideale anello di congiunzione tra la parte ottocentesca di Trani e quella più antica del suo porto, sembrava rivivere i fasti di quel glorioso passato, mirabilmente dipinto dall’abile mano di un caposcuola dell’impressionismo. Infatti, anche in questa edizione del Premio, di grande attrattiva è stata la presenza dei danzatori della “Società di Danza Circolo Pugliese”, che si sono esibiti in balli di gran gala tipici dell’Ottocento. La conduzione della serata è stata affidata allo scrittore DOMENICO VALENTE (già ideatore del Premio), che si è avvalso della collaborazione delle due curatrici del concorso, la dr.ssa MICAELA NICHILO e la dr.ssa MARISA CURCI. Emozionante è stato il momento nel quale, dopo aver premiato i partecipanti della sezione “poesia”, si è passati alla premiazione della “SEZIONE SPECIALE ROMY DELL’OMO”, nella quale è risultata vincitrice l’ins. MARIA CURCI DI SAN SEVERO che, con i suoi ottantasei anni ha dimostrato che “l’animo sensibile, col passare degli anni, mai s’inaridisce”. Di
Di particolare interesse è stato l’intervento del dott. GEMIGNANI, di Livorno, membro del C.d.A. della Cestaro Rossi Spa, sponsor ufficiale del Premio per il terzo anno consecutivo. La Regione Puglia, che ha concesso il patrocinio gratuito alla manifestazione, è stata rappresentata dal Consigliere Regionale dr. SABINO ZINNI. Anche quest’anno, nonostante il patrocinio concesso alla manifestazione, nessun rappresentante del Comune di Trani ha presenziato alla cerimonia di premiazione. “Poco male…” – sostiene Domenico Valente – “evidenzio, piuttosto, la coerenza dell’amministrazione tranese. GIOVANNI BOVIO, noto personaggio dell’Ottocento al quale il Premio è dedicato, ebbe i natali a Trani, ma, per uno strano caso del destino, dalla sua Trani non fu compreso, anzi, fu allontanato. Il suo pensiero era troppo alto perché potesse essere apprezzato da una cittadina la cui cultura era troppo legata agli oscuri algoritmi di un passato assai radicalizzato. Noi dell’associazione culturale Progetto Bovio” — continua Domenico Valente — “nel ripercorrere la vita del nostro ispiratore, attraverso l’analisi del suo pensiero e dei suoi insegnamenti, non possiamo che guardare assai più lontano”. ALL’INS. MARIA CURCI LE VIVE FELICITAZIONI DELLA NOSTRA “GAZZETTA” PER IL RICONOSCIMENTO SPECIALE TRIBUTATOLE, RICONOSCIMENTO CHE ONORA ANCHE LA NOSTRA CITTA’.

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