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PREOCCUPATA ANALISI DEL CAPODELL’ANTIMAFIA SU SAN SEVERO

di DESIO CRISTALLI

Nell’EDITORIALE di una settimana fa riportammo alcune recentissime dichiarazioni (socialmente sconvolgenti…) del Questore di Foggia, dr. PIERNICOLA SILVIS. Una lucida analisi sulla situazione di casa nostra in materia di sicurezza e ordine pubblico. Si ipotizzava una…fusione affaristica tra MAFIA GARGANICA e MAFIA FOGGIANO-SANSEVERESE. A rincarare la dose è ora arrivata l’analisi non meno preoccupata (e preoccupante per i Sanseveresi!) del Procuratore Capo di Bari e Capo della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Puglia, dr. GIUSEPPE VOLPE. Ecco le sue dichiarazioni che eviteremo di commentare perché chiare nella loro drammaticità territoriale. Il dr. VOLPE ha affermato: <<La cosiddetta MAFIA DI CERIGNOLA E SAN SEVERO si è specializzata, oltre che nelle solite attività di estorsione e traffico di droga, anche nell’assalto di furgoni portavalori. Questi gruppi malavitosi si sono suddivisi il territorio e gli affari con fenomeni osmotici edalleanze che si determinano di volta in volta. Gruppi mafiosi che hanno origine familistica che quindi tramandano di padre in figlio le abitudini criminali e che riescono anche a catalizzare intorno a sé gruppi più vasti di giovani che si dedicano al crimine. Anche perché il tessuto sociale intimorito da queste organizzazioni è avvolto nell’omertà più assoluta. In provincia di Foggia si sono verificati nella storia ben 260 OMICIDI DI MAFIA. Uno dei problemi decennali sul fronte della lotta alla mafia è rappresentato dal SILENZIO DEI TAGLIEGGIATI, dalle scarse denunce sporte, tant’è che spesso gli agenti della Sezione criminalità organizzata della Squadra Mobile prima ancora di andare a caccia degli estorsori devono mettersi…a caccia delle vittime restìe a denunciare.  Esempio: le indagini per il cosiddetto “cavallo di ritorno”, cioè delle estorsioni delle auto rubate;nessun derubato ha dichiarato di aver subito il furto e di aver poi ritrovato l’auto abbandonata in campagna. Siamo riusciti a venirne a capo solo intercettando i telefoni dei soggetti che avevano subito i furti ed avevano SOGGIACIUTO ALL’ESTORSIONE PAGANDO IL RISCATTO. PROPRIO A SAN SEVERO ABBIAMO DELLE RESISTENZE FORTISSIME DA PARTE DEI CITTADINI A FORNIRCI NOTIZIE QUANDO SCOPPIANO BOMBE DAVANTI ALLE SARACINESCHE DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI. LA CLASSICA DICHIARAZIONE DI CHI HA SUBITO ATTENTATI È QUESTA: “NON HO RICEVUTO MINACCE”. A Foggia imprenditori che non hanno pagato il pizzo sono stati anche uccisi, non solo intimiditi!>>.

FIN QUI LE PAROLE AMMONITRICIDEL PROCURATORE DR. VOLPE. LASCIAMO AI LETTORI RIFLESSIONIE COMMENTI.

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