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Prima dei social, c’era la radio: Gaetano Cataneo, storia di una voce che ha attraversato l’etere e un’epoca intera

Basta chiudere un attimo gli occhi per tornare a sentire il fruscio del vinile e ricordare gli anni in cui le nostre voci si propagavano attraverso le onde radio, non dallo smartphone. Quante emozioni, quanti chilometri di nastro e quante parole abbiamo condiviso, noi che abbiamo vissuto l’epopea delle radio libere nella nostra terra, mentre l’era delle mitiche comitive si avviava lentamente al tramonto.
La mia storia on air ebbe inizio in quel fatidico 1978, a Teleradio San Severo, invitato dalla collega Tia Princigallo a partecipare al suo programma. Da quel giorno non mi fermai più.
Era solo l’alba di un’avventura che si fece subito più intensa quando, nel 1979, ci ritrovammo con altri colleghi alla corte di Felice Miranda, l’anima di Radio Time di San Severo. Erano anni da veri pionieri, dove ogni trasmissione era una scoperta.
Quell’entusiasmo mi portò poi, tra il ’79 e l’80, a Radio Gargano International ad Apricena (diventata poi Teleradio Gargano International). Conservo ancora con orgoglio il tesserino rilasciato dall’emittente: un pezzetto di storia che profuma di gioventù. Una scia di ricordi che mi ha condotto, tra il 1981 e il 1984, a fare di Radio Città Moderna la mia nuova casa nell’etere, con una parentesi nel 1983 a Radio Ulisse, dove ho condiviso la passione per la musica con l’editore Yvon D’Incalci.
Con l’approdo a Radio Torremaggiore, sotto la guida di Michele Ciavarella, che abbiamo scritto pagine davvero indimenticabili. In “Un disco, un ricordo e parliamone insieme”, le vostre storie d’amore – quelle finite, quelle sognate o quelle ritrovate – diventavano il cuore del programma. E che dire della “Buona domenica con…”? con la battaglia navale, i quiz e quei premi che facevano festa, dai divani alle pizze messe in palio dal Ristorante Le Arcate.
La radio in quegli anni non aveva confini: ci ascoltavano da Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo… Ricordo ancora quando dovevo “governare” il traffico delle telefonate: “Stop alle chiamate da Foggia, ora spazio a Campobasso e Chieti!”. In studio con me, amici come Rino Minetti e Antonella Vescovi rendevano ogni diretta speciale; si parlava di tutto, dalla cucina alle battute, eravamo compagnia vera per chi era a casa o al lavoro.
Quando calava la sera, l’atmosfera cambiava con “Super Star”: bastavano le prime note della sigla di Donna Summer, “I Remember Yesterday”, e il tempo sembrava fermarsi. Sono state emozioni pure fino al 1993, un decennio che porterò sempre nel cuore insieme a Michele Ciavarella e ai tanti colleghi speaker.
Infine, come in ogni bella storia, il cerchio si è chiuso con un ritorno alle origini. Prima a Radio Città Moderna, con l’inossidabile Nicola Minò, dove dal 1994 al 2001, ho continuato a portarvi la mia musica e la mia voce.
E poi, ritornando ancora una volta a Teleradio Gargano International, diventata Erregiai Radio Gargano, fino al 2003.
Oggi guardo a questi anni con orgoglio: è stata una storia importante, fatta di soddisfazioni vere. Non avevamo i “Like”, ma avevamo le vostre voci al telefono e la bellezza di esservi vicini ovunque: in casa, in ufficio, in auto.
Un ringraziamento a tutti gli editori con cui ho condiviso i migliori anni e un saluto particolare a Felice Miranda, Michele Ciavarella, Yvon D’Incalci, Nicola Minò.
Grazie di cuore a tutti voi per aver fatto parte di questo viaggio meraviglioso.
Gaetano Cataneo



