Comunicati

PROTESTA ANCORA COL COMUNE LA FIDAS DAUNA SAN SEVERO

Si, è stato un traguardo importante quello della FIDAS DAUNA SAN SEVERO

con cui ci assegnano l’accreditamento dalla Regione Puglia in data 30/06/2015
e diventiamo operativi a tutti gli effetti dal 01/07/2015. La cosa più assurda è il fatto di avere a che fare con un’Amministrazione Comunale che non riteniamo molto affidabile. Rappresento la FIDAS da ben 5 anni, e nel corso di questi anni per vari motivi ho avuti incontri con gente che lavora presso la Provincia, per documenti,per rappresentanze ,per riunioni sempre inerenti alla nostra associazione, con ospedali per organizzazione di raccolte sangue,aferesi ecc,ecc, infine con dei valutatori Regionali venuti presso la nostra sede 5 o 6 volte per valutare i vari lavori di adeguamento e per la documentazione inerente all’accreditamento della sede. Gente modesta e seria con cui si stabilivano date per incontri e venivano rispettate ed il lavoro si portava avanti con serietà e prefiggendosi un traguardo, cosa che non succede con l’Amministrazione Comunale. Basta pensare che la nostra realtà è stata riconosciuta dalla Regione Puglia con tutti i requisiti alla Donazione del Sangue in tempi brevi,cosa che con la nostra Amministrazione Comunale è diventato un vero e proprio incubo. Infatti se vai al Comune non trovi mai nessuno oppure vedi consiglieri che entrano ed escono da stanze e se chiedi loro qualcosa non ti rispondono e ti trattano con indifferenza, li vedi sempre indaffarati ma non si sa su che cosa, visto che la nostra città sta andando verso il degrado totale. Quando riesci a trovare qualcuno che sembra che ti dia retta e ti ascolta e fa vedere anche che prende appunti quella è la presa in giro totale, lo posso confermare alla luce dei fatti. Abbiamo avuto una conferenza di servizio in data 6.3.2015 nella quale si introducevano i lavori in oggetto, puntualizzando le problematiche sorte circa l’utilizzo dei locali concessici. Dopo aver ascoltato le varie divergenze si giustificavano con queste risposte e mettendole anche per iscritto su un verbale di conferenza: 1) Che era intento dell’Amministrazione Comunale di confermare la concessione in favore della FIDAS per la meritoria attività svolta,e dopo breve confronto tra tutti i presenti sulle possibili soluzioni ai problemi insorti,veniva concordato il seguente programma di attività; 2) Entro 15 giorni si doveva dare corso d’ufficio al procedimento volto al cambio di destinazione d’uso dei locali, a cura dell’Area IV. Nei successivi 30 giorni doveva essere strutturata e sottoscritta la convenzione attuativa della delibera di Giunta Comunale n. 151/2012. La disponibilità dell’area esterna all’edificio, con accesso dal cancello principale dei veicoli adibiti, doveva essere assicurata alla FIDAS ogni volta che c’era raccolta di AFERESI dalle ore 7:00 alle ore 7:45 per l’entrata dei macchinari necessari alla raccolta del materiale ematico; tali orari consentivano di non interferire in alcun modo con le attività didattiche e con ingresso ed uscita degli alunni; 3) Il controllo sul rispetto degli accessi doveva essere coadiuvato dalla Polizia Locale e in proposito veniva depositata un esemplare delle chiavi del cancello; 4) I lavori di completamento presso l’edificio dovevano avere inizio entro fine marzo e la conclusione delle opere, secondo le previsioni progettuali, dovevano avvenire nei successivi 120 giorni; 5) In accoglimento della specifica richiesta del Presidente FIDAS, veniva consentita la sosta soltanto dell’Ambulanza nel recinto della scuola e solo per le ore notturne, sempre da coadiuvare con la Polizia Locale; 6) La FIDAS doveva provvedere ad integrare le coperture assicurative per la propria attività con le specificazione indicate dal Dirigente dell’Area IV a garanzia dei rischi connessi all’uso dei locali comunali. Di tutto ciò niente e stato rispettato, anzi completamente ignorato il tutto dall’Amministrazione Comunale e presa in giro sul fatto che la Polizia Locale doveva attivarsi nei nostri confronti: ma come lo poteva fare, visto che negli orari stabiliti non c’è personale? Infatti il piantone di servizio smonta alle ore 6.50 e da quest’ora fino alle 8.00 la caserma è priva di personale. E poi come la mettiamo con la sosta dell’Ambulanza nelle ore notturne visto che le chiavi vengono depositate presso la Caserma della Polizia Locale e personale non ce n’è nelle ore notturne? E se arriva una chiamata d’emergenza di notte per l’uso dell’Ambulanza come facciamo ad uscire? Ci chiediamo se l’Amministrazione Comunale si rende conto dell’importanza del nostro operato visto che nella nostra sede si produce un FARMACO SALVAVITA. Dopo tanti solleciti non sappiamo più come e a chi rivolgerci con un pò di serietà per poter risolvere la nostra problematica!
Il Presidente
ANTONIO PRIMAVERA

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