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PROTOCOLLO PER LEGALITA’ E SICUREZZA IMPRESE TRA MINISTERO INTERNO, CONFCOMMERCIO E CONFESERCENTI

di DESIO CRISTALLI

PUBBLICHIAMO, IN SINTESI, IL CONTENUTO DEL PROTOCOLLO PER LA LEGALITA’ E LA SICUREZZA DELLE IMPRESE, CHIARENDO CHE PER ULTERIORI DETTAGLI CI SI PUO’ RIVOLGERE A UNA DELLE SEDI LOCALI DI CONFCOMMERCIO O CONFESERCENTI:

Attraverso il sistema di Videoallarme, si ottiene il controllo e la visione delle immagini provenienti dagli apparati di videoregistrazione e dalle annesse telecamere, installati presso gli esercizi commerciali, gli operatori economici e le Associazioni di strada (tutti definiti fruitori), attivabili tramite la volontà diretta del soggetto sottoposto ad azione criminale (come ad esempio con la semplice pressione sul pulsante di comando), in grado di collegarsi con la Piattaforma installata presso le Sale/Centrali Operative delle Forze dell’Ordine e di trasmettere le immagini in tempo reale e registrate. Il Videoallarme è un sistema che prevede il collegamento dei fruitori alle Sale/Centrali Operative con collegamento telematico che nel caso dell’allarme antiaggressione passa, qualora presente, attraverso un Centro di Monitoraggio che, nell’ambito dell’architettura del Videollarme, riveste il ruolo di concentratore dei collegamenti audio e dati dei pre-allarmi provenienti dagli utenti, nella funzione di preventiva verifica della potenziale minaccia criminale, per il successivo instradamento, all’atto della conclamazione concreta del reato, verso le Sale/Centrali Videoallarme Antirapina della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, tramite un unico collegamento telematico. ll Centro di Monitoraggio o gli lstituti di Vigilanza privata, eventualmente incaricati dagli utenti/fruitori, al fine di integrare il sistema attraverso le tipiche attività riconducibili alla cd. “sicurezza secondaria” nei casi di “videoallarme per rapina” o di “violenza sulla persona”, che richiedono l’esercizio di potestà autorizzative squisitamente di polizia, avranno esclusivamente un ruolo di transito passivo del flusso telematico del Videoallarme Antirapina, senza rivestire compiti di filtraggio e trattazione dell’informazione e delle immagini. Le immagini della rapina o della violenza sulla persona non dovranno in ogni caso essere visualizzate dai cennati lstituti di Vigilanza Privata e, ai fini info investigativi, dovranno essere custodite dall’esercente, secondo le prescrizioni del Garante per la Protezioni dei dati e le norme sulla tutela dei Lavoratori. L’implementazione del sistema è improntata sulla gestione intelligente degli eventi, quest’ultima da intendersi quale gestione delle informazioni conformemente ai requisiti dei sistemi per le Sale/Centrali Operative delle Forze di Polizia, riferite al Protocollo d’intesa del 2009, in modo tale da rendere minimo l’intervento dell’operatore nella gestione degli allarmi.
1. CARATTERISTICHE DEL SISTEMA AUDIO/VIDEO E DELLA REGISTRAZIONE PRESSO I FRUITORI — Le caratteristiche del sistema Audio/Video e della registrazione delle immagini dei sistemi installati presso i fruitori sono le seguenti: 1) Alta risoluzione, in ogni caso non inferiore ad un immagine VGA pari a 307.200 pixel (640×480 pixel). Eventualmente sarà possibile considerare l’impiego di altri complessi di ripresa purché aderenti al profilo di missione richiesto e alle performance derivanti da specifiche tecniche. 2) Supporto della registrazione audio (WNE compatibile almeno a 16 bit). 3) Rappresentazione delle immagini a colori e in modatità day&night. 4) Visualizzazione fino al limite di una rappresentazione di tipo full motion” (visione diretta di ogni particolare che prende parte all’evento criminoso in tempo reale). 5) Conservazione dei filmati (audio+videol per almeno 15 giorni h24 con risoluzione almeno VGA pari a 25 fps e sensibitità microfonica pari a -54 db. 6) lnformazioni di data/ora relativi al filmato ripreso. 7) L’informazione su data/ora deve avere precisione al secondo e deve prevedersi un meccanismo di controllo e/o gestione a garanzia della precisione richiesta. 8) Algoritmo di compressione compreso nelle famiglie MPEGx, MJPEG, H.264, WMV. 9) Compatibitità del Software con sistemi operativi utilizzati presso le Sale/Centrali Operative. 10) Nel caso in cui l’operatore usufruisca (o intenda farlo in futuro) anche di altri servizi di sorveglianza autonomamente attivati su una base di specifici contratti con il medesimo lstituto di Vigilanza Privata, aventi anche le connessioni con il Centro di Monitoraggio nell’ambito della rete di cui al presente disciplinare, il sistema dovrà supportare una duplice modalità di invio dell’allarme. ln tale ipotesi dovranno essere installati due tasti di allarme ai quali corrispondono due differenti funzionalità: a) ALLARME ANTIRAPINA: il flusso di videoallarme generato, viene veicolato attraverso il Centro di monitoraggio sotto forma di riscontro dell’allarme e di gestione dei dati dell’utente, ma viene direttamente transitato (senza alcun filtro da parte del personale addetto alla gestione dei pre-allarmi e da parte degli lstituti di Vigilanza Privata) alla Sala/Centrale Operativa, alternando le competenti Forze di Polizia; b) ALLARME GENERICO (per altre situazioni di diversa natura di cui al relativo contratto stipulato con gli lstituti di Vigilanza privata o con Centrali di Controllo (ad es. lstituti Bancari): ll flusso di videoallarme è veicolato solo al Centro di Monitoraggio per gli interventi del caso nel trattamento del pre-allarme e, solo qualora si verifichi una situazione di emergenza/soccorso, devono essere coinvolte le competenti Forze di Polizia, con la trasmissione del flusso video.
2. SICUREZZA DELLE REGISTRAZIONI — ll supporto di memoria di massa, utilizzato per la registrazione e conservazione dei filmati per le finalità d’impiego da parte dell’Autorità Giudiziaria, dovrà obbligatoriamente essere: 1) ASPORTABILE da parte degli Organi di Polizia Giudiziaria e conseguentemente sostituibile con analogo apparato, a carico dell’Associazione di Categoria ovvero dell’esercente, per garantire a quest’ultimo a continuità del servizio di Videoallarme; 2) LEGGIBILE attraverso un collegamento rapido ad un generico personal computer, dotato del necessario software di lettura e “assolutamente immodificabile nei contenuti” (le registrazioni devono avere caratteristiche di completezza, inalterabilità e possibilità di verifica della loro integrità adeguate al raggiungimento dello scopo di verifica per cui sono richieste); 3) MONITORABILE, in locale o da remoto, attraverso la registrazione in un file di tog di tutte le variazioni di stato del funzionamento dello stesso supporto (tale file di tog dovrà essere reso disponibile agli Organi di Polizia Giudiziaria, contestualmente al sequestro del supporto); 4) CUSTODITO con efficaci misure di protezione (es. dispositivi con doppia chiave o con apertura ritardata del vano di alloggiamento del videoregistratore).

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