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Provincia di Foggia, l’incarico ad personam per il portavoce di Gatta.Denuncia di Insieme per la Capitanata.

“Nessun avviso d’interesse, nessuna modalità di selezione pubblica”. La Corte dei Conti su un caso simile: “deve essere esperita la previa verifica dell’esistenza di risorse interne”

FOGGIA – “Il gruppo consiliare della Provincia di Foggia Insieme per la Capitanata rende noto che on proprio decreto, protocollato il 14 aprile 2022, il presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta, ha affidato l’incarico professionale esterno per lo svolgimento di compiti di Portavoce al giornalista pubblicista Paolo Ruotolo. Nel medesimo decreto, si stabilisce che l’incaricato riceverà un’indennità mensile di 1.600 euro, oltre oneri previdenziali e fiscali. A differenza di quanto fatto da numerosi enti pubblici, ad esempio di recente dall’autorevole Consiglio Nazionale delle Ricerche, Nicola Gatta non ha ritenuto di procedere all’affidamento dell’incarico attraverso un ‘avviso di interesse’ o altra modalità di selezione pubblica. In questo modo, di fatto è stata preclusa ogni possibilità alle tante giornaliste e ai tanti giornalisti che operano in Capitanata. Un avviso di interesse o un’altra modalità di selezione pubblica, inoltre, avrebbero stabilito in modo trasparente quali fossero i requisiti per l’ammissione e la modalità di selezione. Un aspetto importantissimo, al pari di quelli poc’anzi illustrati, è quello economico: gli enti pubblici come la Provincia di Foggia gestiscono denaro pubblico, risorse dei cittadini contribuenti, e un avviso di interesse avrebbe dato modo ai consiglieri provinciali nonché agli organi di controllo di conoscere per tempo la spesa prevista dall’Ente per l’incarico, dunque di verificarne l’opportunità. Un’opportunità da verificare anche alla luce dell’esistenza di profili professionali adeguati e di risorse interne all’Amministrazione provinciale. Detto in parole povere, era necessario, opportuno e indispensabile far spendere alla Provincia di Foggia più di 2mila euro al mese per un incarico professionale esterno quando lo stesso Ente ha già al suo interno le figure professionali idonee a ricoprire quel ruolo? In tal senso, c’è una recentissima sentenza della Corte dei Conti Toscana (3 marzo 2022) che noi consiglieri di Insieme per la Capitanata riportiamo integralmente di seguito.

“La circostanza che non sia prevista una selezione comparativa non comporta, peraltro, un arbitrio indiscriminato ad personam nel conferimento del relativo incarico. Pertanto, oltre che vincoli di carattere organizzativo, procedimentale e finanziario, il conferente è comunque tenuto al rispetto di un minumum vincolante quanto alla scelta del designato e, soprattutto, alla determinazione della sua retribuzione. Si tratta – si legge ancora nel dispositivo della sentenza – di affermazioni consolidate nella giurisprudenza della Corte dei Conti. La presenza dell’elemento fiduciario, che pur deve sussistere nell’ambito del rapporto di staff, pertanto, non prescinde da una oggettiva valutazione del curriculum vitae del soggetto preso in considerazione, anche al fine di collocare nell’ambito della ‘macchina amministrativa’ collaboratori in osservanza del fondamentale principio di trasparenza che deve connotare l’attività dell’Amministrazione. In particolare, tra l’altro, deve essere esperita la previa verifica dell’esistenza di risorse interne, con ricorso ad estranei solo in caso di esito negativo della ricognizione di funzionari interni, anche al fine di rispettare le legittime aspettative delle risorse interne all’Ente”. (Corte dei Conti Toscana, Sez. giurisdiz., Sent., (data ud. 04/11/2021) 03/03/2022, n. 39).

I consiglieri di Insieme per la Capitanata, dunque, anche e non solo alla luce della citata sentenza, vogliono stigmatizzare l’ennesima dimostrazione di un operato assai discutibile e davvero poco trasparente del presidente Nicola Gatta. Ancora una volta, i cittadini contribuenti e i loro rappresentanti in seno al Consiglio provinciale vengono messi davanti al fatto compiuto, alla decisione assunta senza nessuna verifica e discussione preventiva e, in questo caso che prevede l’assegnazione di un incarico, anche in assenza di una modalità che preveda un minimo di selezione pubblica e la possibilità di partecipazione da parte di chi pure avrebbe i requisiti.

I CONSIGLIERI DI INSIEME PER LA CAPITANATA: Lucrezia Cilenti, Tonio De Maio, Gino Giurato, Nunzia Palladino, Salvatore Prencipe, Michele Sementino.

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