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Provinciali, FI richiama alla coerenza: “Le geometrie variabili non possono valere a corrente alternata”

Le geometrie variabili non possono valere a corrente alternata!

In merito alle ultime elezioni provinciali riteniamo necessario riportare il confronto su un piano di serietà e responsabilità, respingendo fermamente ricostruzioni arbitrarie che, in assenza di elementi verificabili, rischiano solo di alimentare polemiche sterili.

Le scelte dei consiglieri comunali attengono alla responsabilità politica individuale e non possono essere oggetto di processi fondati su supposizioni o illazioni. Questo principio vale per tutti.

Un dato politico, però, appare evidente: chi a San Severo ha scelto di sostenere un candidato sanseverese ha compiuto una scelta comprensibile, per molti versi condivisibile e diremmo anche che FINALMENTE ha fatto una cosa buona e giusta.

Per lungo tempo, le logiche delle segreterie provinciali — senza distinzione alcuna tra partiti — hanno prodotto una frammentazione interna che non ha certo favorito la coesione della comunità politica locale. Anzi, sorge il legittimo dubbio che lasciare la dirigenza locale divisa e spaccata faccia e abbia sempre fatto comodo a molti.

Questo è un elemento che merita una riflessione, non per alimentare divisioni, ma per comprenderne le cause e, se si hanno le capacità, superarle.

Entrando nel merito dei numeri: la maggioranza è composta da 15 consiglieri comunali. La consigliera Vassallo ha ottenuto un consenso più che significativo all’interno del Consiglio, pari a 10 voti. Diverso il caso della consigliera Vene. La quale, va ricordato, è stata eletta nella coalizione della candidata sindaca Giuliani, quindi in quella coalizione “trasversale” che ha fatto nascere l’attuale maggioranza. In seguito ha intrapreso un percorso politico autonomo che l’ha portata a prendere le distanze, motivandole con criticità che non possono essere semplicemente ignorate. Tutto questo non va dimenticato.

Per questo motivo, l’eventuale apertura a un rientro in maggioranza, subordinata alla risoluzione di tali criticità, non dovrebbe essere oggetto di polemica o risentimenti vari, ma piuttosto di valutazione politica nel merito.

Un altro elemento oggettivo riguarda la distribuzione del consenso: Vene ha ottenuto più voti a livello provinciale rispetto a quelli raccolti nel solo ambito cittadino, segno di un supporto provinciale più ampio e leale. Diversa la situazione per altri candidati locali come Vassallo e Cataneo, che hanno espresso un consenso interno rilevante ma insufficiente da solo.

Questa è la differenza!

Non si tratta di un giudizio politico verso FDI, ma di una lettura numerica dei dati che vale, come detto, anche per Cataneo del PD.

Il sistema dei voti ponderati rende determinante il peso dei grandi centri, in particolare Foggia. In questo contesto, un candidato proveniente da realtà come San Severo necessita inevitabilmente di un sostegno diffuso anche nei comuni medio-piccoli. È su questo livello che il supporto delle strutture partitiche e delle segreterie provinciali dovrebbero risultare più incisive dando aiuto concreto, soprattutto nei confronti di chi ha contribuito, in precedenti competizioni regionali, al successo di candidature esterne non di San Severo.

Sul piano politico generale, invece, è opportuno richiamare tutti ad un criterio di coerenza. Specie chi vuole aizzare FDI o altri parlando di unità del centrodestra (a corrente alternata). Sta commettendo un grave errore perché parla dimenticando il “peccato originale”. Nel 2024, Fratelli d’Italia ha scelto una strategia elettorale puntando su una coalizione civica e trasversale, quella della Colangelo, che includeva forze come Azione, Italia Viva e altre componenti riconducibili al perimetro tradizionale del centrosinistra. Ha puntato, quindi, solo sui numeri dimenticando in quel caso l’unità del centrodestra che allora sarebbe stata tale solo con Forza Italia, rappresentata da Caposiena, e l’UDC rappresentato da Giuliani. È stata una scelta politica chiara, sicuramente legittima, che ha prodotto un risultato elettorale vincente, ma che oggi rende poco credibile il richiamarsi a schemi rigidi o a unità selettive.

E va anche ricordato che il tutto andò a discapito del centrodestra.

Quella scelta, infatti, ha avuto conseguenze evidenti sugli equilibri interni: da un lato la componente civica e di centrosinistra si è ritrovata consiglieri eletti con 60/70 voti, dall’altro rappresentanti delle forze tradizionali del centrodestra si son ritrovati fuori dal Consiglio Comunale con 4/500 voti. Anche questo è un dato che va ricordato e analizzato con lucidità, senza forzature interpretative e senza alcuna polemica.

Successivamente è emersa – soprattutto in seguito alle pressioni dei coordinatori provinciali e regionali -— la volontà di ricomporre un’unità politica del centrodestra in Consiglio Comunale in vista delle competizioni regionali (guarda caso).

Un ulteriore passaggio, questo, che conferma come le dinamiche locali siano sempre in continua evoluzione.

Sul piano umano resta inevitabilmente il rammarico per Vassallo e Cataneo (che devono, però, rimpiangere il consenso mancante fuori delle mura cittadine). Su quello politico, tuttavia, è ragionevole ritenere che la quasi totalità dei consiglieri comunali abbia scelto di sostenere un candidato di San Severo.

Ed è questo il vero elemento che viene fuori da questa vicenda e che merita di essere riconosciuto e sottolineato: rappresenta un segnale di attenzione verso il territorio che va oltre le singole appartenenze. E’ su questo che dobbiamo discutere!

Le competizioni elettorali producono vincitori e sconfitti, ma ciò che deve restare è la coerenza nelle posizioni, il rispetto dei dati reali, l’onestà intellettuale e, soprattutto, la responsabilità verso il territorio.

Ridurre il tutto a polemiche sterili e contingenti non aiuta nessuno. Serve, al contrario, una riflessione più seria e coerente.

Le geometrie variabili possono essere anche uno strumento, ma non possono essere utilizzate “a corrente alternata” solo quando ci sono convenienze momentanee.

Ad maiora.

Il Vicesegretario cittadino di FI

Ciro Persiano

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