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Qual è la regolamentazione dei casinò online in Italia?

Il mercato del gioco d’azzardo in Italia muove un grosso carico economico con circa 160 miliardi di euro nel 2024. Non stiamo, dunque, parlando di uno sfizio di pochi ma di una vera e propria industria che foraggia il PIL del paese come poche altre. Regolamentare bene questo settore è, dunque, un obbligo e non solo una possibilità per dare una struttura decente a quello che, per qualche tempo, è stato un vero e proprio Far West digitale. Capiamo insieme perché la regolamentazione italiana è una delle più severe al mondo.

Come è regolamentato il gioco d’azzardo in Italia?

Quando si dice che il gioco d’azzardo in Italia ha una legislazione molto articolata e molto severa, non si dice nulla di nuovo o di sbagliato. Non ci sono situazioni ambigue, anzi negli anni si è andati sempre maggiormente a tutelare l’utente grazie anche a siti che permettono, analizzando le piattaforme, di dare più informazioni possibili anche a coloro che sono meno pratici del settore e hanno difficoltà a capire come funzionino i vari casinò online, anche quelli nuovi. Ad esempio, Scommesse.io analizza i nuovi siti di scommesse appena apparsi sul mercato italiano, valutando diversi criteri oggettivi che devono essere raggiunti e approvati. Inoltre, propone un confronto tra i brand poco conosciuti e quelli più consolidati e riconosciuti per qualità, sicurezza e affidabilità.

Quello che possiamo definire un cambio di passo è avvenuto quasi subito, quando si è scoperto il potenziale dell’uso del digitale nel mondo dell’azzardo. La diffusione, grazie ad applicazioni per smartphone e computer, del gioco ha permesso di non rendere l’azzardo un evento, ma un momento come un altro, da distribuire in qualunque ora del giorno o della notte e qualunque cosa si faccia. Allora si è pensato, prima di tutto, di proteggere quelli che sono gli utenti, ma consentendo dall’altra parte agli operatori di ottenere delle concessioni statali che legalizzassero il loro lavoro sul territorio. Queste concessioni, che fino al 2025, avevano il costo di alcune centinaia di migliaia di euro, hanno subito un forte aumento arrivando a costare circa 7 milioni di euro. Perché questo aumento? Perché così potranno partecipare alla richiesta della licenza solo aziende già conosciute, probabilmente di fama internazionale, ammazzando ancora maggiormente le velleità di truffa di qualche piccola azienda che, con qualche escamotage, negli anni si è inserita nel mercato italiano facendo più danni che altro.

Soprattutto dal punto di vista dei bonus e delle promozioni, infatti, è stato fatto un grosso lavoro da parte dell’Agenzia Dogane e Monopoli, per cercare di regolamentare sia i termini di ogni acquisizione che la chiarezza delle condizioni. Non è stato facile, per parecchio tempo, capire dove finisse la promozione e iniziasse un tam tam selvaggio pensato apposta per incentivare il giocatore a scegliere quella piattaforma rispetto a un’altra. Visto che era davvero difficile arrivarne a capire il senso, si è pensato di modificare la regolamentazione legata ai bonus rendendoli, come prima cosa, molto meno generosi (in alcuni casi davvero troppo per essere veri), abbassare i requisiti di puntata e, soprattutto, chiarire il regolamento per l’ottenimento dello stesso. In pratica, coloro che saranno interessati a queste offerte potranno controllarne i termini in ogni momento, anche perché saranno obbligatoriamente trascritti sul sito e consultarli ogni volta che vorranno perché saranno inseriti nel proprio storico personale. Tutti questi provvedimenti sono stati pensati per aiutare i clienti a essere maggiormente informati e in grado di poter comprendere, in ogni passaggio, come si possa arrivare a raggiungere l’obiettivo bonus senza essere annebbiati da promesse di cifre esorbitanti però difficilissime da raggiungere.

A ogni modo, ogni operatore che si trovi a non attendere a quelle che sono le disposizioni delle nuove leggi, ci saranno come prima cosa sanzioni pecuniarie ma, reiterando, si può arrivare anche al penale visto che si potrebbe pensare che si stiano raggirando le persone a scopo personale.

Stessa cosa accadde anche nelle sale fisiche che, per prime, sono state luogo di grandi giocate, soprattutto fino a qualche anno fa, diciamo prima della pandemia. I giocatori, che si sono innamorati lì delle slot machine o dei primi videopoker, a volte si sono trovati davanti a situazioni molto poco legali, con macchinette che erano state manomesse o che non erano registrate e quindi illegali. Anche qui ci sono state, e ci sono, migliaia di sequestri, tanti soldi chiesti per le infrazioni, sale chiuse e processi penali.

La legislazione italiana, in termine di giochi e scommesse, va di pari passo con quella dell’Unione Europea che è molto rigida anche sul pericolo d’ingerenze criminali e riciclaggio di denaro sporco. Non è possibile, infatti, manomettere in alcun modo la casualità dei giochi che viene regolata attraverso il RNG (Random Number Generator) che è un programma che consente di far girare i giochi in modo che siano assolutamente casuali. In più, abbiamo anche il RTP, cioè il Return To Player, la somma che obbligatoriamente deve essere rimandata al cliente tra quelle incassate in un determinato periodo di tempo. Questo indice, che nei siti è ancora più alto che nelle sale fisiche, è obbligatorio e ogni sito legale lo inserisce nelle varie sezioni perché varia da titolo a titolo.

Insomma, ci sembra evidente che ogni aspetto sia stato pensato per migliorare la condizione dell’utente per rendere ogni sito affidabile e sicuro. Si parla di dati sensibili e di soldi veri, è chiaro che ci sia bisogno di un’attenzione enorme per non trovarsi in situazioni davvero poco piacevoli. Per il resto, grazie ai protocolli e all’aiuto di aziende leader come PayPal, ha permesso di potersi registrare in ogni casinò online senza stress e mantenendo alto il concetto di Gioco Responsabile e di educazione al gioco che permette di giocare senza l’accanimento di dover vincere per forza, comportamento che porta alla dipendenza e alla compulsione, con entusiasmo e partecipazione come succede nello sport, nei tornei, anche amatoriali, pensati per giocare e non per vincere a tutti i costi. Se si gioca per giocare, grazie agli sforzi legali fatti, si possono vivere momenti spensierati, supportati dalla garanzia di un gioco onesto su un sito legale, concessionario a distanza di una licenza statale.

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