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QUALCUNO LAGGIÙ CHIEDA A MIGLIO DI RISPETTARE LO STATUTO COMUNALE

Qualche sera fa mi è capitato di vedere un filmato del 1998, esattamente una seduta del Consiglio Comunale in cui si discuteva dei locali della Scuola San Benedetto. Un documentoraro, davvero interessante. Altri tempi certo, ma quante cose sembrano cambiate inesorabilmente in peggio.

Si riusciva bene a distinguere quelli di destra da quelli di sinistra, o meglio, quelli di maggioranza da quelli di opposizione, cosa che oggi pare abbastanza complicata. Molta più gente in cravattae si aprivano gli interventi –pensate un po’ – con la formuladi rito sempre meno utilizzata “Signor Presidente, Signor Sindaco, Signori della Giunta, Colleghi Consiglieri”.

Ci si alzava in piedi per intervenire, rigorosamente, in segno di rispetto.Norma non scritta di galateo istituzionale, oggi abiurata da qualche noto consigliere che ci ha da poco abituati ad una posizione relax, seduto con microfono alla bocca in stile operatore di sportellodi Poste Italiane.

Altra innovazione è che, durante gli interventi, ci si chiama per nome. Non è stato solo abolito il titolo di Consigliere, ma anche il cognome ed è un po’ come trovarsi in pizzeria tra amici a discutere del mercoledì di coppa. “Come dice Dino… come ha pocanzi affermato Armando, sono pienamente d’accordo con la proposta di Ciccillo, di Giovanni, di Nicolino”. Insomma una soppressione di titoli e forse di rispetto istituzionale che sembra preoccupare solo quei bacchettoni come il sottoscritto.

Chiamatemi nostalgico, ma su certi aspetti della realtà ho sempre ritenuto che avesse ragione l’architetto Mies van derRohe. Diceva, “Dio è nei dettagli”.

Infatti, non dobbiamo poi stupirci per le “citazioni colte” del Sindaco Miglio, come quella che abbiamo ascoltato il 9 giugno in cui ci ha deliziato con la descrizione del “gruppo dirigente di questo cazzo di territorio”.

Sututto questo si potrebbe anche soprassedere, ma almeno lo Statuto Comunale….almeno la Costituzione della Città… almeno questo vogliamo rispettarlo un po’?

E si perché, non vorrei sbagliarmi, ma l’art.9 dice espressamente che “con cadenza almeno semestrale e non oltre i termini del 30 giugno e del 30 dicembre di ogni anno, il Consiglio provvede a verificare l’attuazione delle linee programmatiche di mandato da parte del Sindaco e della Giunta”.

Ad oggi tutto tace.

Non ci aspettiamo nulla di trascendentale, ma considerata la chiusura a riccio dell’Amministrazione Comunale, priva oramai di qualsiasi forma di trasparenza e sempre più distante dalla gente, non sarebbe il caso di far rispettare almeno qualche articoletto dello Statuto?

Qualcuno, laggiù, se può, chieda a Miglio di dire a che punto è con quelle cose che ha scritto (ed in parte copiato) del suo programma. Lo so… mi direte “ma cosa vuoi che ti dica di un’Amministrazione che naviga a vista?”.

Nulla.Assolutamente nulla, mi sembra chiaro.

Ma volete mettere la goduria di sentirglielo dire in Consiglio Comunale?

NAZARIO TRICARICO

 

 

 

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