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RAFFAELLA CARRÁ: Il ricordo di Luca Sardella, nostro concittadino.

Di Dante Scarlato

La scomparsa dell’amatissima Raffaella Carrà, ambasciatrice indiscussa della musica italiana nel mondo, ho scosso un po’ tutti noi, riportiamo qui il ricordo di un nostro concittadino, Luca Sardella, volto noto della tv (che ora conduce Sempre Verde su rete4):

“Ho un bellissimo ricordo di Raffaella, fu una delle prime artiste che conobbi, allorché iniziai la mia carriera in tv come cantante e paroliere, prima di dedicarmi del tutto alla carriera da divulgatore-agronomo.

Porterò sempre con me un aneddoto: durante il nostro primo incontro in Rai come ospite in una sua trasmissione portai con me dei fiori come omaggio, dei fiori viola, una sua assistente mi avvisò che Raffaella non amava questo colore, anzi lo odiava. Corsi subito fuori dallo studio a cercare un fioraio, le portai un mazzo di rose rosa, le sue preferite.

Durante gli incontri che avemmo rimasi estasiato da quanta preparazione mettesse dietro ogni lavoro, passava ore ad allenarsi e a provare, Raffaella fa parte di una generazione di artisti che non torneranno mai più: lei faceva il suo ed andava per la sua strada, e nonostante tutto aveva una parola gentile per mettere a suo agio le persone, un’umiltà incredibile. Non covava rabbia e risentimenti per il passato, non ne parlava mai, lei guardava sempre al futuro.

È anche grazie all’incoraggiamento di grandi artisti come lei, come Pippo Baudo che me la presentò, che imparai molto durante i miei primi anni di carriera. Entrambi mi incoraggiarono a non abbandonare la passione per l’agronomia e a coltivarla di pari passo con la musica; ricordo ancora l’ultima volta che la sentii fu dopo la produzione di “Spettacolare ghiacciato” che ebbe un grande successo come spot pubblicitario, lei mi chiamò e mi fece sentire il suo affetto come nei primi tempi. Devo molto al suo incoraggiamento.”

Lei ha iniziato la sua carriera come paroliere, secondo lei quanto il mondo della musica è in debito con artisti come la Carrà che hanno sfatato dei tabù e sono andati controcorrente per la loro epoca?

“I musicisti di oggi devono molto a Raffaella Carrà, io la conobbi quand’era insieme a Gianni Boncompagni, grazie a si sono fatti molti passi in avanti, i giovani cantanti di oggi (molti dei quali sono discutibili) devono molto a questa generazione di artisti. Lei è riuscita a portare innovazione ed emancipazione con molta classe, senza volgarità.

Ci mancherà infinitamente ma comunque sono sereno: personaggi come lei non moriranno mai, anzi, la sentiremo di più.”

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