Raffaella Vene: “Indipendenza è scelta, non tradimento”
“Nell’articolo pubblicato, quest’oggi, dalla Gazzetta di San Severo, viene citato il Senato Romano delle Idi di Marzo: l’assassinio di Giulio Cesare nella Curia di Pompeo, ad opera di un gruppo di senatori, tra cui il figlio Bruto.
Sicché, la sottoscritta dovrebbe essere qualifica come la prima tra i “congiurati” che hanno tradito la Colangelo?
Riporto testualmente le dichiarazioni dall’ignoto giornalista: “…dall’insediamento, già nel dicembre 2024, l’amministrazione ha rischiato il collasso sotto il peso di una crisi interna. Il “colpo di scena” è arrivato con l’uscita dalla maggioranza della consigliera Raffaella Vene, eletta con i “Popolari” ma presto divenuta “indipendente”, lamentando un clima opaco e insostenibile”.
Premesso che l’articolo in discorso soffre di scarsa chiarezza, devo soffermarmi sul titolo che, in maniera diretta, denuncia un “Tradimento”!
Ribadisco, in sintesi, quanto già dichiarato a proposito: da parte mia, ho creduto nella coalizione, ma non ho ricevuto la promessa prova di lealtà, pertanto ho deciso di allontanarmi.
In quanto alla mia idea di indipendenza, la parola stessa dovrebbe offrire chiarimenti:
voglio essere INDIPENDENTEMENTE da sistemi che non condivido!
Forse mi si dovrebbe riconoscere il fatto di essere stato “il primo consigliere” ad aver avuto il coraggio di prendere le distanze!
Di lì a poco, molti altri hanno preso la mia stessa decisione!
Forse non è un caso.
La mia scelta e quella dei miei colleghi, non è un atto di tradimento, è piuttosto una semplice reazione all’indifferenza mostrata dal sindaco e le restanti forze politiche.
A fronte del disinteresse totale della politica alle esigenze dei cittadini, dei quali in parte mi sento rappresentante, avevo il dovere di iniziare un’azione di opposizione.
Io rappresento gli elettori non gli eletti!
E adesso vorrei parlarvi del nostro moderno CESARE: Lydia Colangelo!
Nella mia ultima analisi politica, ho esposto il grave problema della sua “indifferenza alle necessità di persone con diverse abilità”, criticando aspramente le scelte poco civili, operate fino a quel momento.
Dopo un grave e lungo periodo di silenzio, solo oggi ho letto della notizia che l’assessorato alle Politiche Sociali ha promosso un’iniziativa in favore delle persone con disabilità, e le loro famiglie!
Non è ancora chiaro “in che modo” il Comune sia corso ai ripari, ma cercherò di tenermi informata!
Sta di fatto che fino ad ora, l’amministrazione comunale aveva opposto la massima inerzia!
Ed io dovrei dolermi di aver preso le distanze da questa gente?
Ancora:
Una cosa che, personalmente, non avrei mai fatto – ma ci ha pensato il Sindaco – è spettacolarizzare “il sostegno alle famiglie disagiate” con un video che ritengo offensivo della loro dignità.
Queste persone non avevamo bisogno di assumere il ruolo di attori in un discutibile spettacolo mediatico!
Il Comune aveva il DOVERE di rispondere alle istanze proposte: non è stata messa in atto una operazione degna di merito perché era TUTTO DOVUTO.
Dunque, e mi rivolgo al Sindaco: era davvero necessario fare un spot pubblicitario e creare imbarazzo alla comunità?
A volte bisogna avere il buon senso di rispettare la privacy delle persone.
Chi chiede sostegno, lo deve ricevere SILENZIOSAMENTE!
Questo sì che è fare politica seriamente.
Ecco le ragioni della mia scelta di indipendenza”.
Raffaella Vene Consigliera Comunale



