ComunicatiPrima pagina

REFERENDUM COMUNALE …QUESTO SCONOSCIUTO!

l'Editoriale di Desio Cristalli

Nella nostra Città il REFERENDUM ha due storie. Per un verso ha una storia attuativa ricca di capitoli che hanno portato alla modifica di tale strumento di sondaggio popolare per renderlo utilizzabile anche nella nostra Città; per un altro verso ha una storia di silenzio sociale assoluto, visto che MAI, dico MAI, è stato indetto un REFERENDUM COMUNALE da tutte le Amministrazioni dal secondo conflitto mondiale ad oggi. Eppure di momenti di assoluta necessità ve ne sono stati parecchi: ne cito due degli ultimi decenni e cioè la centrale termoelettrica di località Ratino e l’attuale impianto di compostaggio che dovrebbe sorgere da quelle parti sul sito che ospitava la storica SAFAB.In merito si sta sviluppando in casa nostra una guerra politico-amministrativa all’interno di una politica che sembra (sembra soltanto…!) tutta contraria a tale impianto…ma che con il suo solito fare-non fare e dire-non dire ha portato i privati che dovrebbero costruirla alla partenza dei cantieri. Dunque uno scaricabarile a cascata Regione-Provincia-Comune ha ‘assassinato’ la volontà popolare, come succede costantemente in Italia. Le popolazioni sono quasi sempre contrarie a questi ‘ecomostri’ mentre la politica è quasi sempre ondivaga e tentennante, divisa tra gli interessi collettivi e certi altri interessi che danno un tanfo di PRIVATO SPINTO! Al momento la società che dovrebbe costruire l’impianto di compostaggio sanseverese ha il coltello dalla parte del manico avendo dalla sua la recente sentenza del TAR PUGLIA. E allora non resterebbe da fare da parte del Comune di San Severo che un immediato ricorso al Consiglio di Stato, al fine di congelare tutto e tentare di esaudire la volontà popolare dei Sanseveresi che apparecontraria a tale realizzazione, anche perché certa politica vorrebbe magari costruire l’impianto per accogliere i rifiuti anche di altre piazze corregionali e non. Ma qui fa d’uopo frenare il discorso sugli equivoci odierni e tornare a quel REFERENDUM COMUNALE che si poteva fare e che, ANCORA UNA VOLTA, come all’epoca della centrale termoelettrica, e con orientamenti ideologici di colore opposto, la politica locale NON HA VOLUTO FARE!!! La nostra gente, in pratica, SERVE SOLO PER ANDARE A VOTARE, visto che poi il mazziere del momento mischia e fa carte come meglio gli aggrada. Sui reali motivi…lasciamo via libera alla più realistica immaginazione di quanti abitano in queste contrade e che vorrebbero contare QUALCOSA PIU’ DI ZERO almeno nei ‘momenti caldi’ della nostra storia. E invece…!?!?!?

Altri articoli

Back to top button