REGIONE PUGLIA, EMERGENZA IDRICA: EMANATA UN’ORDINANZA IN VIGORE FINO AL 29 OTTOBRE 2026

Il Presidente della Giunta regionale pugliese ha emanato in coerenza con il “Piano di emergenza per il superamento della crisi idrica 2025-2026 nel comparto potabile” un Decreto su “Dichiarazione dello stato di emergenza regionale per rischio da deficit idrico”. Il Decreto ha disposto la misura straordinaria con efficacia fino al 29 OTTOBRE 2026: DIVIETO DI UTILIZZARE ACQUA DESTINATA AL CONSUMO UMANO PER USI IMPROPRI, quali ad esempio: l’innaffiamento di giardini e prati, il lavaggio di cortili, piazzali e similari, il riempimento di piscine e vasche. Sono state anche prefissate misure relative all’utilizzo delle opere di derivazione delle acque sotterranee destinate al consumo umano distribuite dagli acquedotti che rivestono pubblico interesse. Alla luce dell’innalzamento del livello di criticità idrica per il comparto potabile della Regione Puglia, l’Ordinanza autorizza una deroga al limite di eccedenza per il prelievo da tutte le opere di derivazione delle acque classificate in priorità P1 – indispensabili per l’approvvigionamento idrico ordinario con misure relative all’utilizzo delle opere di derivazione delle acque sotterranee destinate al consumo umano distribuite dagli acquedotti che rivestono pubblico interesse. Le Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti sono incaricate di assicurare l’attuazione, su tutto il territorio regionale, di tali disposizioni. L’AUTORITÀ IDRICA PUGLIESE e ACQUEDOTTO PUGLIESE S.P.A., a seguire, provvederanno alla selezione delle scelte sulla base degli esiti della campagna di meticoloso monitoraggio.



