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Rifiuti urbani: “San Severo non è tra i Comuni virtuosi”. Dati deludenti sulla raccolta.

San Severo da città egocentrica a realtà eco-centrica

 I cittadini di San Severo, quelli che pagano i tributi e le tasse, sopportano prezzi altissimi per la gestione dei rifiuti urbani, nonostante i deludenti dati sulla raccolta differenziata e le gravi carenze.

Uno dei problemi che stiamo registrando, su segnalazione dei cittadini, è il mancato ritiro delle pile esauste della società GeMa. Alcuni centri commerciali le ritirano ancora ma non sanno a chi conferirle. Questo disservizio si aggiunge al fatto che le farmacie non accettano più farmaci scaduti. Sorge spontanea la domanda: farmaci e pile devono andare in discarica, con tutte le note conseguenze ambientali?

Ma queste sono solo la punta dell’iceberg che riguarda la gestione dei rifiuti; secondo noi va rivisto il sistema di raccolta porta a porta e soprattutto occorre differenziare la TARI in rapporto ai comportamenti dei cittadini: premiare i virtuosi, colpire gli sporcaccioni.

La tariffa infatti è composta da una quota fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per opere e ai relativi ammortamenti, e da una quota variabile, rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, alle modalità del servizio fornito e all’entità dei costi di gestione. La quota fissa della tariffa per le utenze domestiche è determinata applicando alla superficie dell’alloggio e dei locali che ne costituiscono pertinenza le tariffe per unità di superficie parametrate al numero degli occupanti.

 Il Regolamento del Comune di San Severo: Art. 11 –  c. 2. La tariffa è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base delle disposizioni contenute nel Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n.158, come integrate dalle norme di cui alla L. n. 147/2013. Art.3. Alle utenze domestiche che abbiano avviato il compostaggio dei propri scarti organici ai fini dell’utilizzo in sito del materiale prodotto si applica una riduzione del 20% della parte variabile della tariffa. C. 4.             E’ assicurata la riduzione per la raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche, prevista dall’articolo 14, comma 17, del decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, e dall’articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158, attraverso l’abbattimento della parte variabile della tariffa complessivamente imputata a tali utenze in misura percentuale compresa tra il 50% e il 100% dei proventi derivanti dal recupero di energia e materiali raccolti in maniera differenziata così come documentati dal soggetto gestore. ..parole, parole, parole…

I dati della provincia di Foggia non collocano San Severo tra i Comuni virtuosi, venendo scavalcata da molti Comuni del subappennino (con punte che vanno oltre il 70%) ma anche da diversi Comuni dell’alto tavoliere che pure rientrano nell’ARO FG4, come Apricena, Poggio I., Serracapriola e Chieuti. Secondo noi Il servizio di raccolta porta a porta deve essere svolto solo per organico e indifferenziato mentre i materiali riciclabili (plastica, vetro, carta) dovrebbero essere conferiti in punti di raccolta di comunità (p.es. presso i centri commerciali, scuole, uffici pubblici, stazioni ecologiche mobili ecc.). La   tracciabilità tramite tessere magnetiche personali premierebbe i cittadini virtuosi (bonus e/o sconti sulla bolletta), incrementerebbe la raccolta differenziata. con benefici economici e   convoglierebbe   l’impegno della ditta appaltatrice su altre mansioni ben precisate nelle condizioni di appalto quali il raggiungimento degli obiettivi di legge per la RD, la pulizia delle aree verdi, delle aree periferiche …) .

 in Puglia la media percentuale regionale di raccolta differenziata nel 2020 è stabile al 54,68%, mentre nei primi mesi del 2021 si attesta al 58,34%. Sono 113 i Comuni  Ricicloni, coloro i quali hanno raggiunto o superato l’obiettivo di legge del 65 % svolgendo correttamente la Raccolta Differenziata.

Un’altra grave e colpevole carenza è la gestione dei rifiuti organici che rappresentano circa il 40 % del totale dei rifiuti urbani. Pochi sanno che i nostri rifiuti organici vanno a Massafra (TA) poiché né il nostro Comune né il nostro bacino di riferimento dell’alto Tavoliere si è attivato nell’ultimo decennio per realizzare un moderno impianto di trattamento della FORSU adeguata alle esigenze del territorio; piuttosto si preferisce fare accordi con i privati.

(secondo i dati del 2016 sono stati smaltiti circa 9 mila tonnellate di rifiuti organici pari al 21% del totale). Stimiamo che un impianto dimensionato per un massimo di 20 mila tonnellate/anno sia la taglia giusta anche ipotizzando un margine di sicurezza che preveda il raddoppio del conferimento dell’organico (circa il 40% del totale), in alternativa all’impianto privato di 60 mila tonnellate proposto anche nel posto sbagliato.

Un impianto pubblico e ridimensionato di compostaggio, insieme ad una revisionata raccolta porta a porta, alla gestione comprensoriale e gli eco-bonus, potrebbero significare un notevole risparmio per i Comuni; una riduzione della TARI e maggiore trasparenza. San Severo può proporsi come capofila dell’Aro per la realizzazione di una piattaforma di trasformazione del rifiuto organico e compostabile, utilizzando risorse regionali e con la compartecipazione dei Comuni interessati.  Da tener presente che in Consiglio Comunale sono stati approvati ordini del giorno e delibere in questa direzione ma rimaste pie intenzioni.

Una politica seria deve tendere alla responsabilità del cittadino, produttore di rifiuti sia attraverso campagne di informazione chiare, sintetiche e documentate sia con incentivi per i virtuosi e penalizzazioni per i negligenti.  

Le inchieste giudiziaria “Daunia venenum” sulla Lufa Service, l’operazione black-fire, la determina dirigenziale del 22/5/19 circa l’allarme di contaminazione per rifiuti radioattivi conferiti presso l’impianto di Deliceto e   l’incendio dei mezzi e degli uffici della NU. Ecc.  hanno evidenziato ancor di più che la gestione dei rifiuti nella nostra città necessita di un cambio di passo e di nuove strategie.

Infine è necessario dissuadere commercianti ed acquirenti dall’abuso di imballaggi e di sacchetti di plastica, da noi nei mercati vengono ancora distribuiti sacchetti né riciclabili né biodegradabili.

San Severo, 10 Giugno 2022

Europa Verde

verdisansevero@gmail.com

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