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Ritorno in grande stile di Anselmo Maggio con la sua “personale”

Torna dopo 5 anni, la “personale” di Anselmo Maggio, che da domami sabato e fino al 30 ottobre, mostrerà le sue opere (alcune anche inedite) in via Valeggio 50, a San Severo, il centro ANSE, la momento l’unica pinacoteca presente nella “Città dei campanili”. Il vernisagge che aprirà la “personale” dal titolo: “Passato – Futuro – Presente”, c’è stato sabato scorso, con l’introduzione di Michele Monaco, già assessore alla Cultura con l’amministrazione del sindaco Santarelli, e altri ospiti. Così Anselmo Maggio: “Con il titolo Passato, Futuro e Presente, esprimo tutto il mio dipingere. In particolare, un’opera, riguarda solo il mio presente e ha come ‘messaggeri’ la Fortuna, il Benessere, l’Amore (F.B.A. è l’acronimo inciso sulla cornice). Questo quadro, anche tra 100 anni non cambierà mai il titolo – continua ancora Maggio – perché il significato, rappresenterà sempre il Presente”. Anselmo Maggio, autodidatta, dipinge in modo spontaneo ed espressivo, guidato dal colore e dai sogni: “Il linguaggio dei colori è ciò che influenza il mio inconscio. In altre situazioni predomina il sogno nelle opere oniriche, mentre altre appresentano la vita quotidiana. Diverse, invece, sono legate alla rilevanza del momento, di ciò che mi ha particolarmente colpito”. Il tema del colore resta centrale: “Ho amato, amo e amerò, sempre i colori – riprende Anselmo Maggio – Non potrei immaginare un modo grigio. Il colore, per me, nella vita, vale più di ogni altra cosa e spero di lasciare questo segno, tracciare un solco, in questa direzione. Oggi ci sono tante opere che si somigliano troppo. Il mio consiglio, il mio auspicio è quello di essere sempre se stessi, originali, lasciandosi guidare dal proprio estro artistico: l’idea; l’immaginazione; la fantasia, devono essere le linee guida di come porre su tela, su cartoncino, su un pezzo di legno le immagini. Questa resta la mia filosofia artistica”.  L’artista, esprime i suoi colori preferiti in due quadri e così conclude: “Il blu è il mio colore preferito ma è anche un quadro, perché vuol dire: tranquillità, fedeltà, saggezza. Senza trascurare il marrone, in un altro quadro: oculatezza, previsione, progettazione, programma. Sono presenti tutti e 7 i colori dell’iride”. In tutto ci saranno 25 opere recenti e inedite (olio, acrilico, e tecniche miste) da poter ammirare.

Beniamino PASCALE

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