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Roberto Ippolito svela “Delitto Neruda”: a Lucera la poesia oltraggiata venerdì 30 settembre

Il libro pubblicato da Chiarelettere che smentisce la versione ufficiale della morte del poeta per un tumore alle 18.30 in Piazza Duomo al Festival Stelletterarie organizzato da Cremeria Letteraria con il Comune. Una vasta inchiesta internazionale che apre una pagina di storia

I fatti e le testimonianze raccolti contraddicono la morte di Pablo Neruda per un tumore. Roberto Ippolito autore del libro “Delitto Neruda” pubblicato da Chiarelettere li racconta a Lucera venerdì 30 settembre. Alle 18.30 apre una pagina di storia nel cuore storico del comune foggiano, in Piazza del Duomo che prende il nome dalla basilica gotico-angioina costruita dall’inizio del ‘300.

Con l’ausilio di video e immagini, nell’incontro vengono illustrati i risultati della vasta inchiesta internazionale che ricostruisce la fine del poeta, in coincidenza con l’anniversario della morte avvenuta il 23 settembre 1973, appena dodici giorni dopo l’instaurazione della dittatura militare in Cile: “Il poeta premio Nobel ucciso dal golpe di Pinochet” si legge sulla copertina.

La presentazione di Roberto Ippolito si svolge nell’ambito della seconda edizione del Festival Stelletterarie organizzato dall’Associazione Cremeria Letteraria, con il Comune di Lucera e la collaborazione della Libreria Catapano.

“Delitto Neruda” fa luce sui drammatici avvenimenti. Sulla fascetta le parole di Rodolfo Reyes, nipote di Pablo Neruda: “Il mondo deve sapere la verità sulla morte di mio zio Pablo”. Con l’insediamento del regime, le case di Neruda vengono devastate e i suoi libri incendiati nei falò per le strade. Ovunque terrore e morte. Anche la poesia è considerata sovversiva. Il decesso avviene alla vigilia della partenza per il Messico, ufficialmente per un cancro alla prostata. Ma la cartella clinica è scomparsa, manca l’autopsia, il certificato di morte è sicuramente falso.

Come afferma la scheda dell’editore, il libro presentato al Festival Stelletterarie di Lucera è scritto con il rigore dell’inchiesta e lo stile di un thriller mozzafiato. Protagonista, una figura simbolo della lotta per la libertà, non solo in Cile, vittima al pari del poeta Federico García Lorca, suo grande amico, ucciso dal regime franchista.

Roberto Ippolito è scrittore, giornalista e organizzatore culturale. Autore di libri d’inchiesta best seller sulla legalità e sulla cultura, prima di “Delitto Neruda” ha pubblicato “Ignoranti” e “Abusivi” (Chiarelettere), “Evasori” e “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani). Conoscitore del mondo letterario, dà vita a eventi che portano la cultura fra la gente nei luoghi più vari: centri commerciali, mondiali di nuoto, navi, aeroporti, pullman, scuole, musei, siti Unesco, parchi. È stato editor del Festival internazionale dell’economia di Trento. Ha dato vita al Tour del Brutto dell’Appia Antica. Ha curato a lungo l’economia per il quotidiano “La Stampa”. È stato direttore comunicazione Confindustria e relazioni esterne dell’università Luiss di Roma dove ha insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.

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