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Robotica al top ai Centri Padre Pio: più di un milione di passi in 5 anni grazie agli esoscheletri

Nei giorni scorsi la struttura di eccellenza di San Giovanni Rotondo è stata scelta come
presidio di riferimento per la neurotuta Molii
La Fondazione Centri Padre Pio è stata scelta come centro di riferimento italiano per la
Tuta Mollii, il dispositivo medico a marchio CE che permette il rilassamento dei muscoli
spastici e promuove al tempo stesso il recupero delle funzioni motorie. L’azienda svedese
Inerventions AB proprietaria del brevetto, ha infatti comunicato che lascerà ai nostri centri
di riabilitazione, in comodato d’uso per un anno, 10 tute e 3 unità di controllo.
Un risultato straordinario, che permetterà ai nostri pazienti di valutare meglio i benefici
potenziali della neurotuta, grazie ad un periodo di prova esteso. I nostri operatori verranno
formati per 3 giorni, dopo la consegna delle tute prevista per il 2 aprile.
“Gli Angeli di Padre Pio a San Giovanni Rotondo sono un’eccellenza nel panorama
europeo – ha spiegato Alberto Nicolini, titolare dell’azienda di distribuzione della
neurotuta -, sin dalle prime prove che abbiamo svolto nel centro, abbiamo riconosciuto
l’altissimo livello dei medici e degli operatori. Inoltre, è emersa una attenzione speciale
per il paziente, sul quale si focalizzano costantemente tutte le attenzioni nei percorsi
assistenziali. Il rapporto umano dei fisioterapisti e degli assistenti è davvero spiccato. Per
questo non abbiamo avuto dubbi sulla scelta del presidio di riferimento in Italia dei nostri
dispositivi”.
Un altro aspetto dirimente rispetto ad altre strutture del settore, è stata l’ampia offerta di
servizi capace di fornire molteplici soluzioni ai singoli percorsi. Un fattore di rilievo per
casi complessi come quelli ai quali si rivolge Mollii. “La neurotuta – chiosa ancora Nicolini
– a volte può essere l’unico strumento a disposizione, ma dà il meglio quando il suo
utilizzo è combinato con attrezzature robotiche avanzate, come il Lokomat. Questa
sinergia è essenziale per il raggiungimento di risultati migliori. A San Giovanni tutto questo
è possibile”.
I numeri della robotica nella struttura di eccellenza sono elevati: nell’utilizzo
dell’esoscheletro Ekso, del Lokomat, di Armeo Power e ReWalk si superano le 20mila ore.
Complessivamente, sono stati mossi oltre un milione di passi grazie ai robot. La
Fondazione, inoltre, ha partecipato ad importanti studi finalizzati alla comprensione degli
effetti dell’utilizzo degli esoscheletri in determinate condizioni. È il caso di due lavori
pubblicati, rispettivamente nel 2016 e nel 2018, sui cambiamenti nella qualità della vita di
8 pazienti con lesione midollare (lo studio si è completato con un miglioramento di tutte le
scale di valutazione). E, recentemente, nell’importante lavoro che ha coinvolto diversi
centri italiani. A sottoporsi alla ricerca, 48 pazienti subacuti con difficoltà di
deambulazione, che hanno effettuato trattamenti riabilitativi assistiti dal robot per settimane (da 3 a 5). A loro sono stati somministrate delle scale di valutazione all’inizio e
alla fine del lavoro.
Ebbene, in tutti i casi c’è stato un miglioramento significativo nei parametri di
riferimento: i pazienti hanno mostrato un incremento della velocità della deambulazione
e della distanza percorsa in un tempo di 6 minuti.
Infine, è stato anche somministrato un questionario di gradimento del paziente rispetto
alla terapia riabilitativa assistita dal robot. I risultati del questionario hanno mostrato che
tutti i soggetti percepivano positivamente l’uso della tecnologia.
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