ROMA: IL “TARALLO DI SAN GIORGIO” APPRODA IN SENATO

Roma: un racconto di identità, tradizione e futuro ha preso vita oggi in Senato, dove una delegazione del Comune di Chieuti, grazie all’invito della senatrice Anna Maria Fallucchi e al lavoro di coordinamento di Costantina Tavani, ha portato con orgoglio il cuore pulsante delle celebrazioni in onore di San Giorgio Martire.
Una conferenza stampa intensa e partecipata, capace di trasformare il folklore in una narrazione viva, contemporanea e profondamente condivisa. Al centro dell’incontro, l’antico e simbolico rito dell’offerta del Tarallo a San Giorgio Martire, gestocarico di significato che racchiude devozione, identità e memoria collettiva. Accanto a questo, la straordinaria “Corsa dei carri”, simbolo di appartenenza e passione collettiva, completa il quadrodi una tradizione che continua a emozionare e a rinnovarsi. Proprio da questa ricchezza culturale è nata l’occasione per presentare un’importante opera editoriale, oggi disponibile anche in formato e-book su Amazon Kindle, rendendo così accessibile a tutti una storia che merita di essere conosciuta e tramandata.
Di grande rilievo l’intervento della senatrice Anna Maria Fallucchi, che ha raccontato con sensibilità la sua esperienza diretta della festa, definendola una preziosa peculiarità del territorio, capace di diventare esempio virtuoso di valorizzazione culturale. Un intervento che ha dato voce e risonanza istituzionale a una tradizione che guarda lontano.
A guidare con eleganza e competenza l’incontro, Costantina Tavani, consigliera del Comune di Chieuti, che ha saputo orchestrare un parterre di relatori emozionati e partecipi nel racconto accorato della tradizione legata ai riti più importanti del piccolo paese, porta della Puglia. Tavani ha ribadito con forza che la tradizione non è un limite, ma una leva strategica per lo sviluppo territoriale, capace di attrarre turismo, generare economia e rafforzare l’identità comunitaria.
Non sono mancati momenti di profonda riflessione spirituale: Don Antonio Di Domenico, Parroco del paese, ha sottolineatol’importanza di San Giorgio Martire come esempio universale di coraggio, forza e pace, valori che continuano a ispirare la comunità e a guidarne il cammino.
Spazio anche al valore dello stare insieme, con l’intervento di Nunzia Paglione, presidente dell’associazione “Corriamo”, che ha ribadito quanto la dimensione comunitaria rappresenti il verocuore pulsante della tradizione: un legame autentico capace di unire generazioni e costruire futuro.
Significativo anche il momento dedicato all’esegesi dell’offerta del Tarallo a San Giorgio Martire, approfondito con passione da Eleonora De Felice, socia della Pro Loco di Chieuti, a testimonianza di come la storia e i saperi locali siano parte integrante del racconto identitario e della sua evoluzione.
Emozionanti gli interventi istituzionali, tra cui quello del sindaco Diego Iacono, che ha valorizzato con forza il patrimonio culturale e umano della comunità, sottolineando la necessità di starleaccanto attraverso progettualità concrete e azioni di tutela, ribadendo l’importanza di fare rete e lavorare insieme per promuovere e proteggere il territorio.
A seguire, il racconto del libro di Angelo Brunetti, attento studioso e narratore della storia locale, capace di restituire profondità e significato a ogni pagina e a ogni momento di un rito antico checontinua a vivere attraverso nuove narrazioni.
A chiudere, uno sguardo visionario affidato al linguaggio delle immagini, con il contributo creativo di Giuseppe Barile: un racconto visivo di un paese che vuole crescere, innovare e cambiare passo, senza mai dimenticare le proprie radici. Il messaggio emerso è chiaro e potente: la tradizione non è nostalgia, ma energia viva, pronta a entrare nei circuiti dell’esperienza contemporanea e a diventare motore di sviluppo culturale e sociale. Peccato che l’intervento è terminato dopo breve tempo per mancanza di spazio all’interno della programmazione.
L’appuntamento è ora fissato: 21, 22, 23 e 24 aprile, festa patronale in onore di San Giorgio Martire. Tre giorni per vivere da vicino un evento straordinario, un autentico passaggio di comunità che unisce passato e futuro. Un invito aperto a tutti, per scoprire, emozionarsi e sentirsi parte di una storia che continua.
Giovanni Licursi



