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Ronaldo, De Ligt, Lukaku e non solo: la lista dei calciatori più pagati in Italia

Quello italiano è chiaramente uno dei campionati più importanti e seguiti d’Europa e del mondo. Di conseguenza, non stupisce che le cifre che circolino all’interno dello Stivale tra ingaggi dei giocatori e trasferimenti vari si superino in continuazione. Gli stipendi percepiti dai calciatori della Serie A hanno poco da invidiare a quelli dei top player che militano all’estero, comunque.

D’altro canto, dal 2018 il calcio nostrano può vantare la partecipazione di un certo Cristiano Ronaldo, che da solo brucia record su record, non solo per quanto riguarda i gol. I giocatori delle squadre più importanti sono chiaramente quelli che guadagnano di più, ma qua e là possiamo riscontrare anche qualche piccola eccezione, in barba al rendimento mostrato effettivamente in campo.

Dopo CR7, pagato ben 31 milioni di Euro all’anno, c’è un altro juventino nella classifica dei calciatori più pagati in Italia: vale a dire il difensore Matthijs de Ligt, con 8 milioni di ingaggio. All’Inter, come intuibile, è Romelu Lukaku il più ricco di tutti, ma forse stupirà sapere che fa il paio Christian Eriksen, l’ex Tottenham che solo nelle ultime settimane sembra entrato finalmente nelle grazie di Conte. Entrambi prendono 7,5 milioni a stagione. Stessa cifra per Edin Dzeko, il bomber bosniaco della Roma, il primo giocatore a non appartenere a una delle big strisciate in questa graduatoria. Paulo Dybala guadagna invece 7,3 milioni ed è anche per questo che viene spesso criticato dagli addetti ai lavori, considerando la grande discontinuità che lo sta contraddistinguendo.

Alexis Sanchez, Zlatan Ibrahimovic, Adrien Rabiot e Aaron Ramsey si aggirano sui 7 milioni. Proseguendo nella speciale classifica troviamo ancora dei giocatori della Juventus quali Leonardo Bonucci e Wojciech Szczesny, che insieme ad Arturo Vidal raggiungono i 6,5 milioni. Mezzo milione in meno per Kalidou Koulibaly, Gigio Donnarumma e Alex Sandro. La stima dei premi incassati dalle squadre di Serie A per posizione lascia intendere che pagare tutti diventa una vera e propria impresa anche per i club più prestigiosi. La sola Juventus spende più di 200 milioni all’anno di soli ingaggi, molti di più dell’Inter oggi prima in classifica. Il Milan, addirittura, presenta un monte ingaggi di circa 90 milioni, inferiore a quello del Napoli, storicamente meno blasonato.

Non sono pochi i giocatori che arrivano tranquillamente a 5 milioni di ingaggio all’anno. Si pensi ad Arthur, a Chiesa, a Cuadrado, a Morata, ad Hakimi e a Perisic. In totale, contando tutte le 20 squadre del campionato italiano va via oltre un miliardo di Euro di ingaggi e CR7 è l’unico a superare gli 8 milioni di Euro. Va da sé che molte società finiscano con l’andare facilmente in rosso. Con contratti che vanno quasi sempre dai 4 ai 5 anni, senza alcuna variazione degli ingaggi, difficilmente questi ultimi risultano congrui con le prestazioni fornite in campo alla lunga distanza. Un problema che si verifica in Italia come all’estero. Anche per questa ragione, di recente era nata l’idea della Superlega per colmare i debiti dei maggiori club europei. Un progetto che però è stato stroncato sul nascere.

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