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S. SEVERO, SCELTA APOLITICA: A VOTARE SOLO MEZZA CITTÀ!

L’EDITORIALE DI DESIO CRISTALLI

L’astensionismo, come era facile preventivare, ha colpito pesantemente ancora una volta! Ma a San Severo si è andati oltre ogni pessimistica previsione sul numero dei votanti. Mezza città ha rifiutato le urne ed ha ribadito un disamore viscerale per una politica lontana anni luce dalla gente. Non trascurabile, in tal senso, anche la diffusa sfiducia nei confronti di certe Istituzioni per le vistose carenze nella vita di tutti i giorni, a cominciare dall’imperversare delle mafie e di varie criminalità in questo martoriato territorio. Hanno invece registrato un ‘boom elettorale’ eccezionale nella nostra terra le proposte socio-politiche di MOVIMENTO 5 STELLE (con la riconferma alla Camera della sanseverese on. CARLA GIULIANO) e FRATELLI d’ITALIA, come del resto un po’ dappertutto, affiancati in città da un buon risultato di FORZA ITALIA per la presenza alla Camera della candidata sanseverese ROSA CAPOSIENA. Il resto è stato assordante silenzio di consensi! E’ stato dunque certificato il distacco sicuramente irreparabile nel breve periodo tra i cittadini e la politica. Partiti e movimenti devono abituarsi a vedere le loro residue sezioni deserte e i loro richiami ideologici inascoltati. Forse si potrà salvare qualcosa solo in occasione delle elezioni amministrative comunali, dove entra in ballo la conoscenza diretta dei candidati e dei loro valori umani e politici. La campagna elettorale ha sciorinato manifesti ridotti quasi a zero, così come i comitati elettorali e le altre forme di propaganda (bigliettini, gigantografie, locandine). Se dalla MEZZA CITTÀ che ha votato togliamo i diretti interessati (parenti, amici e conoscenti dei candidati e quanti hanno votato per sostenere redditi di Stato, bonus faraonici e promesse personalizzate che sopravvivono ancora e sempre) ci accorgiamo che, per libera scelta, hanno votato proprio pochissimi cittadini, quelli radicalmente convinti di dover esercitare il diritto-dovere costituzionale. Le carenze di contatto con la piazza hanno ingigantito naturalmente l’impreparazione dell’elettorato attivo, a secco di conoscenza dei programmi dei partiti e dei movimenti in campo. Diciamo che, in pratica, si è votato quasi esclusivamente dietro la spinta delle PROMESSE (spesso da marinai…!) dei ‘santoni politici’ nazionali, pronti dalla mattina alla sera solo a bombardare con un oceano di chiacchiere da giornali, radio e tv. Possiamo dire che questa breve ed insulsa campagna elettorale ha messo il sigillo sul…funerale del rapporto tra Popolo e Politica. Sarà dura ricostruirlo e riportarlo almeno ad un minimo accettabile! Ci resta il rimpianto per i tempi andati allorchè i partiti tradizionali proponevano scuole politiche, sezioni frequentate con convinta fedeltà e programmi ricchi di cose buone nell’interesse di un autentico bene comune.

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