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Sabrina Paola Piancone, una donna portatrice di rinnovamento. Sicurezza sul lavoro e necessità di diffondere la cultura della prevenzione

Ne abbiamo parlato con l'amministratrice della società "Helvetica".

Da gennaio a settembre del 2021 sono 910 le vittime sul lavoro registrate in Italia; di queste, sono 731 (– 5,8% rispetto al 2020) quelle rilevate in occasione di lavoro, mentre 179 (+ 18,5% rispetto al 2020) sono quelle decedute a causa di un incidente in itinere. Troppo spesso si ha notizia di infortuni sul lavoro ricollegabili alla disattivazione dei dispositivi di sicurezza sui macchinari o dal mancato uso dei dispositivi di sicurezza o dalla violazione di procedure.

A volte si ha l’impressione che in entrambe le parti manchi una piena consapevolezza della pericolosità di certe scelte e comportamenti, che sono dettati dalla volontà, a volte, di aumentare la produttività, altre volte di evitare attività ritenute eccessivamente macchinose, altre volte ancora sono riconducibili a una sopravvalutazione delle proprie capacità e a una sottovalutazione dei rischi.
Questa la premessa da cui partire per affrontare un tema importante qual è la sicurezza sul lavoro: un dovere morale e civile. 
Innanzitutto è necessario porsi come obiettivo la diffusione e il rafforzamento di una cultura di prevenzione sinergica e costante che tuteli sia il lavoratore che il luogo di lavoro e quindi il datore stesso. Il primo ambito nel quale deve essere recuperata la stessa è proprio il luogo di lavoro. Fondamentale dunque sono la formazione e l’informazione.
” Il datore di lavoro deve pretendere dai lavoratori il rispetto delle norme e, dall’altro, i lavoratori devono fare altrettanto nei confronti del datore di lavoro e il  nostro  team è a disposizione per valutare le aziende e insieme camminare sull’ unica strada percorribile : quella della sicurezza”- quanto evidenziato dall’architetto-.
Sabrina non è solo l’amministratrice della Helvetica srl, ma una donna la cui tenacia ha fatto sì che  diventasse la professionista e la donna appassionata e forte che è oggi, attraverso sacrifici, impegno, studio, tanta gavetta e voglia di farcela.
Unica referente Puglia A.N.C O.R.S., ente nazionale per il rilascio di attestati sia per formazione in aula che in modalità E-learnig, Sabrina si è fatta strada in un settore lavorativo prettamente maschile, dimostrando che la capacità e la competenza appartengono alle persone a prescindere dal sesso. Una professionista eclettica che riesce a conciliare i diversi ruoli che riveste e che la vedono impegnata non solo come imprenditrice, ma anche come madre di tre figli maschi, superando anche i giorni duri della malattia.
La vita mi ha resa forte, aver affrontato una grave forma di  tumore mi ha fatto avere la consapevolezza di quanto sia preziosa .Non si molla nemmeno davanti alla malattia che ti annienta: si vive a tutti i costi ed io ho deciso di vivere e ricominciare“- le sue riflessioni-.
La malattia ha cambiato il senso della vita di Sabrina, le ha insegnato l’importanza dell’essenziale e ad avere coraggio.
Nella settimana dedicata alle donne e alla lotta alla eliminazione della violenza di genere, abbiamo voluto  raccontare il percorso di Sabrina, diventata forte e sicura. Nonostante le cadute è riuscita a rialzarsi e rinascere con “una seconda pelle”.

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