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Sale gioco e scommesse: la Regione Puglia aggiorna le linee guida

Dai teatri alle spiagge, dai viaggi in treno a quelli in aereo, dai supermercati ai casinò: il Covid ha stravolto le modalità di fruizione dei luoghi che eravamo abituati a frequentare. Tuttavia, con l’allentarsi della quarantena, si è potuto assistere a un lento e cauto ritorno alla normalità.

 In Italia ci troviamo nel pieno della fase 3 dell’emergenza coronavirus. Dallo scorso lunedì 15 giugno ha preso infatti il via un sistema di riaperture graduali corredato da una serie di regole finalizzate al contenimento e alla gestione del contagio. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha recentemente emanato un decreto ministeriale che proroga la durata di tali norme – tra cui il mantenimento delle distanze di sicurezza e l’adozione di dispositivi di protezione individuale – estendendola fino al 31 luglio. Alla luce del Dpcm, con le nuove ripartenze anche le sale slot, le sale scommesse e le sale bingo della regione Puglia hanno potuto finalmente riaprire le porte.

Dopo circa 4 mesi di stop, anche in Puglia le sale slot riaprono i battenti.

Giocare in sicurezza: nelle sale terrestri o in rete?

La riapertura delle sale bingo, delle sale scommesse, delle sale slot e delle sale giochi in Puglia arriva dopo circa 4 mesi di stop generato dall’emergenza coronavirus. Spetterà alle autorità della Regione vigilare sulla ripartenza, monitorando l’andamento del contagio a livello territoriale. Si tratta di una ripresa sicuramente sofferta di un settore che, a causa del Covid, ha subito un duro colpo dal punto di vista economico e sociale. Come nel resto della Penisola, anche in Puglia le attività commerciali e i lavoratori dell’azzardo hanno infatti dovuto fare i conti con una crisi senza precedenti.

Di tutt’altra natura è invece il discorso che riguarda il mercato del gambling online. Fatta eccezione per i siti di scommesse sportive fortemente penalizzati dal pressoché totale azzeramento degli eventi live, durante i mesi di lockdown le sale da gioco virtuali hanno continuato a crescere. Costretti alla distanza fisica, i consumatori abituali e quelli alle prime armi si sono rivolti al web per divertirsi in maniera sicura e legale, con la possibilità di giocare e scommettere online sui siti più affidabili. Giusto per dare qualche numero a riprova di quanto affermato, si pensi che, durante il solo mese di marzo 2020, nelle casse dei casinò online si sono riversati circa 94 milioni di euro, con un aumento di 29 punti percentuali rispetto ai 72,6 milioni di euro incassati nel terzo mese dell’anno precedente.

Con l’ingresso nella fase 3, tuttavia, le cose potrebbero cambiare, in favore del ristabilirsi di un maggiore equilibrio tra il mondo del gioco virtuale e quello del gioco “terrestre”.

La spesa nei casinò online è cresciuta anche durante i mesi di quarantena forzata.

Che cosa cambia nelle sale da gioco in Puglia

Se con la fase 3 si parla di iniziale ritorno alla normalità, non ci dimentichiamo che questo deve avvenire nel rispetto di precise norme mirate a favorire il distanziamento fisico. Michele Emiliano, il presidente della Regione Puglia, lo scorso 8 luglio ha emanato l’ordinanza numero 283 in complementarietà al Dpcm, contenente una serie di linee guida a cui devono strettamente attenersi le attività commerciali, produttive e sociali regionali.

Per quanto concerne le sale gioco, le sale slot, le sale scommesse e le sale bingo, queste possono riaprire con l’ok della Regione purché rispettino le norme che prevedono il divieto di assembramento, l’obbligo dell’uso delle mascherine, l’igienizzazione delle mani e il mantenimento della distanza interpersonale di un metro. Una deroga all’attuale regime di limitazione alla prossimità fisica è prevista, ai conviventi come da Dpcm, con estensione anche ai congiunti e a tutte quelle persone con cui si intrattengano abitualmente relazioni sociali abituali. La responsabilità delle azioni intraprese in questo senso ricade esclusivamente sugli individui interessati.

Le sale da gioco terrestri devono inoltre favorire il ricambio d’aria all’interno degli ambienti frequentati dalla clientela. In aggiunta, la funzione degli impianti di condizionamento che attiva il ricircolo dell’aria deve essere completamente esclusa. Qualora ciò non fosse tecnicamente fattibile, i responsabili dell’esercizio hanno il compito di potenziare le misure che favoriscano un naturale ricambio dell’aria. Come indicato da un apposito documento rilasciato dall’Istituto Superiore di Sanità, in ogni caso si ha comunque l’obbligo, a impianto fermo, di garantire la pulizia completa dei sistemi di condizionamento e dei filtri dell’aria di ricircolo. Questo, per far sì che la loro capacità di filtrazione si mantenga a livelli adeguati. Le indicazioni prevedono che l’estrattore d’aria sia tenuto continuamente in funzione anche nei bagni.

Per sale slot, sale scommesse e sale bingo in Puglia è finalmente arrivato il tanto atteso momento della ripartenza. Il gioco terrestre può così tornare a competere con quello da remoto, in una regione in cui i guadagni relativi al gambling online sfiorano una cifra pari a 2 miliardi di euro. Il 70% dei giocatori, di sesso maschile, preferisce svagarsi con alcuni dei più classici casinò game, tra cui il poker, la roulette e il blackjack. Le slot machine, invece, restano il divertimento preferito dalle donne, che amano tentare la sorte con uno dei giochi online più apprezzati dai gambler italiani.

 

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