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San Nicandro Garganico: Giovanna De Cato e il suo B&B: quando le istituzioni non funzionano

di Gino Carnevale

La storia che andiamo a trattare riguarda una giovane donna di 33 anni, Diplomata all’Istituto Tecnico Commerciale e mamma di due figli.  La sua è una storia che deve essere da esempio per i giovani del meridione, per i giovani del Gargano, per i giovani di San Nicandro Garganico che vivono di speranze e di idee che non riescono a mettere in opera.

Ebbene, Giovanna De Cato, giovane imprenditrice di 33 anni, imprenditrice e garganica stanziale che ha deciso di vivere nel tuo territorio e ha deciso di investire nel suo paese, San Nicandro Garganico.

La sua storia imprenditoriale nasce nel 2014 con un progetto B&B a cinque chilometri dal centro abitato ma ben localizzato dalle mappe e ben in vista sulle medie alture del nostro promontorio.  Vista mare e Isole Tremiti e un ettaro di terreno dedicato a questa struttura.

Abbiamo visitato la sua struttura, accogliente, genuina, calda, ben strutturata e ben fatta per chi ama il benessere e la cucina genuina, locale, quella di altri tempi senza le sofisticate fragranze moderne.

Dicevamo, siamo stati nella sua location, in contrada Don Luca, zona strategica turistica perché abbraccia più itinerari molto importanti per il suo progetto, e di li a poco sono iniziate le prime difficoltà in quanto la strada, ovvero il tratturo comunale era dissestato e poco percorribile a causa della cattiva cura da parte degli organi  preposti. Appena arrivato ho chiesto il perché di questo annoso problema e la signora De Cato con un po di amarezza mi spiega ciò che la nostra amministrazione comunale non ha fatto sin dalle sue prime lettere. In quanto cittadina residente in quel maestoso sito, chiese agli uffici preposti del comune di San Nicandro Garganico un intervento per sistemare il manto stradale per via della sua continua frequenza su quella strada e per via della sua attività in quanto avrebbe ricevuto turisti nel corso di tutto l’anno. Ma pur avendo intravisto una mezza ombra di un intervento di un mezzo comunale, il tutto si fermò a causa di terze persone intente a non far proseguire i lavori di pulizia laterale alla strada e interventi atti a migliorare lo stato di cose.

Amareggiata di quanto è accaduto e di quanto sta ancora accadendo, la signora De Cato mi spiega che dopo le varie denunce agli organi competenti ha trovato un muro che non si spiega e che ancora una volta mortifica quei sogni e quella voglia di fare impresa in questo territorio. Minacce, aggressioni, abbandono, difficoltà di ogni forma che l’amministrazione comunale non vuole comprendere e che fa finta di nulla. Eppure basterebbero pochi metri cubi di materiale assestante e qualche giornata di lavoro per il taglio dei rami di alberi sulla strada e di rovi pieni di spine.

Proseguo la mia intervista e il cammino nel suo B&B e mi sento sempre di più a casa mia, dove gli animali di cui Giovanna ci parlava sono là che pascolano nel suoi prati, meravigliosi cavalli che lei ama fin dalla tenera età raggiungendo un rapporto e un bene incondizionato con questo animale acquisendo conoscenze e tecniche  nel mondo equestre e dell’equitazione frequentando centri specializzati in formazione equestre di trekking, monta americana e turismo equestre fino ad avere un vero e proprio titolo di tecnico.

Il suo intento è molto valido, molto serio, coinvolgere l’amministrazione comunale e altri enti locali e strutture ricettive per collaborare e dare al turista un servizio completo e di qualità impressionandolo e portandolo nel nostro variegato paesaggio che ha tanto da essere visitato. Ma l’argomento cavallo non si è fermato solo al discorso delle passeggiate lungo i sentieri di Bosco Spinapulci, il suo cuore è andato oltre pensando ai bambini e agli adulti con gravi difficoltà mettendoli difronte ad un animale come scopo terapeutico e sociale.

Senza farla lunga ho capito subito che il suo progetto è un progetto valido, finanziato con i NIDI (nuove iniziative di impresa) e la cosa che mi ha scosso è stato il suo modo come mi raccontava del suo aver chiesto i fondi senza l’aiuto di nessuno, aver compilato la domanda senza professionisti e agenzie varie. Beh, che dire, una donna forte e caparbia e che non ha bisogno di spalle larghe in sua difesa. Ma purtroppo ci si chiede a cosa possono servire tutte queste belle cose se poi l’imprenditore è abbandonato dalla politica locale, dal Comune al quale Giovanna paga le tasse su tutto e da dove sono arrivate le autorizzazioni.

A questo, nei suoi occhi lucidi e tristi si aggiungono alcune frasi commoventi che fanno capire il suo amore per la sua attività e il suo territorio: Un podere anni  50, con un ettaro di terreno intorno e con tre stanze adibite a B&B con un totale di 9 posti letto . Un investimento un po’ anche se vogliamo dirlo visionario data la crisi economica in atto e il degrado ambientale generale che è sotto gli occhi di noi tutti e, non mi vergogno ad ammetterlo, colpa prima di tutto della nostra inciviltà, basti pensare che oggi, passeggiando per i sentieri natura di Bosco Spinapulci, ho notato che la bellissima area attrezzata per pic nic, come la passerella per disabili e la segnaletica in generale, dopo pochi anni dalla loro realizzazione, riversano in uno stato a dir poco pietoso per poter pensare di portarci un turista. E questo è uno dei tanti percorsi che ho a cuore perché noi abbiamo un  paesaggio vasto e ampiamente diversificato, dai boschi al mare, ai laghi, all’istmo e il tutto circoscritto nel raggio di pochi chilometri.

Ecco la storia di Giovanna De Cato e del suo Gio Horses B&B di San Nicandro Garganico. Vado via con un nodo alla gola e la rabbia nel cuore nel vedere l’abbandono di quella politica che dovrebbe tutelare i giovani e le loro attività, spingerli a migliorarsi e  a creare lavoro. Ma oggi, ancora oggi, i tanti programmi elettorali sventolati sui podi in campagna elettorale sono rimasti sulla carta e mai realizzati.

Autore unico del Testo

Gino Carnevale

 

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