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SAN NICANDRO GARGANICO: ISOLA PEDONALE O GRANDE RACCORDO ANULARE??

di Gino Carnevale
Argomento caldo e fastidioso quello dell’isola pedonale che vede ogni anno e ogni week end una spina nel fianco di tutti i cittadini che amano passeggiare per Corso Garibaldi e Piazza IV Novembre. Diventa una situazione ingestibile e pericolosa in quanto già da qualche tempo mancano accurati controlli da parte delle autorità sempre di più sotto numero in quanto molti agenti di polizia municipale sono andati in pensione e altri ne andranno.
Il Comune di San Nicandro Garganico dopo il dissesto finanziario decretato qualche anno fa si trova in una situazione di stallo che limita diverse azioni correttive e migliorative per il paese ma non proprio fino a tale abbandono nascondendosi dietro la scusa che i soldi mancano e non si può!
Invece crediamo che manchi la volontà politica e dell’attuale classe dirigente che si ostina ad aspettare ordini da chissà quale “scenziato capace” di dirigere spostamenti e lavori vari. Basta solo prendere la macchina e correre a Bari e a Roma e sbattere pugni e sedie sui tavoli e far capire che il Comune di San Nicandro sta sprofondando.
Tasse al massimo delle aliquote; servizi al minimo storico; territorio senza programmi per lo sviluppo; opportunità di lavoro manco a parlarne. Allora che si fa, si va via e si abbandona tutto. Questo abbandono, dettato da esigenze economiche incide su tutto in un paese, e oggi le conseguenze si vedono. Dicevamo della mancanza di persone per l’ordine pubblico e per vigilare nelle strade, in effetti siamo carenti di personale e se un sindaco vuole bene il proprio paese riesce ad indire un bando per vigili estivi o comunque vigili temporanei a rotazione per aiutare quelli già presenti. Ma un sindaco bravo riesce pure a convincere a far fare l’ultimo turno con orari diversi dove dalle 20 alle 24 può assicurare una certa sicurezza tra le strade e soprattutto nelle isole pedonali di cui in oggetto.
Usare le transenne sicuri che queste non verranno mai spostate è un sogno. Puntualmente vengono spostate e si passa con auto e moto sprezzanti della legge. Allora si potrebbe tranquillamente utilizzare i vecchi vasi giganti sia in piazza che alla fine di corso Garibaldi ed evitare poi di far scendere le macchine da Via Adriatico verso la piazza stessa. Altro suggerimento: piantare pali in ferro e metterci delle catene con un lucchetto. Parlare di dissuasori è un po’ futuristico per questo paese.
San Nicandro Garganico ha visto da poco anche la sistemazione della videosorveglianza, mezzo di notevole importanza per la sicurezza del territorio cittadino ma che per un periodo non ha funzionato come doveva. Oggi sembra che molti ostacoli siano stati superati ma che non dia i frutti che ora andremo a suggerire. Infatti, un sindaco attento potrebbe tranquillamente usare le videocamere installate nella Piazza IV Novembre e in Corso Garibaldi per accertare le numerosissime violazioni al codice della strada e avendo una prova schiacciante ha facoltà di emettere il relativo accertamento e richiesta di pagamento. Crediamo non si tratti di utopie ma di cose semplicissime se si pensa che la sola Roma ogni anno accumula milioni di euro ricavate dalle multe accertate dalle videocamere.
Ma di cosa stiamo parlando? Semplice: stiamo semplicemente suggerendo come portare qualche quattrino nelle casse del Comune e soprattutto insegnare le buone maniere ai cittadini e ai ragazzini indisciplinati che dopo le prime multe impareranno la lezione.
Ma aggiungo, a questa forma di accertamento per fare cassa, vi è anche la diminuzione se non la totale eliminazione dello stipendio per il sindaco, vicesindaco, assessori e consiglieri. Con questi due semplici rimedi il comune di San Nicandro potrebbe fare cassa e potrebbe sistemare diverse cose di essenziale importanza e non pensare allo stipendiuccio per dare a campare assessori senza lavoro. Va azzerato tutto. I soldi delle nostre tasse devono andare ai servizi per i cittadini e non le loro tasche. Il paese deve cambiare radicalmente. Questa classe dirigente ha fallito e merita di andare a casa.

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