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San Paolo di Civitate: Insostenibile disservizio postale.

Dopo la nota esplosione del bancoposta posta in essere da malavitosi ormai più di due settimane fa, la situazione, nel Comune di San Paolo di Civitate è diventata grottesca, amara ed insostenibile soprattutto in questo mese di dicembre 2020 che vede l’elargizione oltre che delle pensioni anche delle tredicesime mensilità.
Ebbene, sono stato personalmente contattato da un gruppo di cittadini che, giustamente, lamentano non solo il disservizio offerto dalla società Poste Italiane spa ma anche l’ubicazione del camper adibito ad ufficio postale che dovrebbe svolgere la normale e consuetudinaria attività.
Sul punto, voglio precisare che la questione da affrontare è duplice:
1) Disservizio addebitabile alla società Poste italiane spa;
2) Cattive condizioni del luogo in cui è ubicato il camper provvisorio a dispetto della saluta dei dipendenti di Poste Italiane spa e dei cittadini tutti.
Sul primo punto è innegabile, soprattutto per un Comune come quello di San Paolo di Civitate che vede una utenza “meno giovane” affacciarsi quotidianamente agli “sportelli” dell’ufficio postale, o meglio del camper, che la situazione sociale sia davvero insostenibile!
La non presenza del ufficio postale così come era fino a due settimane fa provoca i seguenti disagi che, solo a titolo esemplificativo, sono:
1) Scarsa liquidità sia per i prelievi che per il “resto” delle operazioni quotidiane ( raccomandate, pacchi postali, raccomandate A1);
2) Difficile ( comprensibilmente) deposito di somme di denaro su libretti e conti postali;
3) Paralisi o quasi della vendita dei prodotti banco-posta;
4) Insostenibile ed invivibile condizione di lavoro per i dipendenti costretti, anche per andare in bagno, ad  usufruire di un bagno chimico la cui “vaschetta” non viene cambiata da oltre 10 giorni.
Relativamente alla questione comunale e alla non presa di posizione sull’argomento relativo al luogo in cui posizionare il camper delle Poste Italia spa, si evidenziano questi punti di criticità:
1) Il camper è posizionato all’interno del cortile dell’ufficio postale sito in via Silvio Pellico, tuttavia, a seguito dell’esplosione del Bancoposta, notevoli danni alla struttura dell’ufficio postale, hanno provocato la rottura di eternit altamente tossico non solo per chi ci lavora ma per chi si reca alla “poste” e per chi abita quel quartiere del Comune di San Paolo di Civitate.
2) Nel cortile dell’ufficio postale, vi è un albero mai manutenuto che rischia, da un giorno all’altro, di
cadere con il rischio di creare dei danni fisici ai cittadini oltre che danni patrimoniali;
3) Il “pavimento” del cortile è dissestato ed è, già solo per questo, un pericolo per tutti i cittadini che devono recarsi al “camper postale” ed espone il Comune a cause di risarcimento danni per eventuali cadute del tutto possibili. Ora, analizzata la questione circa i disagi e le responsabilità, si chiede
alla società Poste Italiane di potenziare i servizi postali tout court poiché, gli stessi, sono da considerarsi essenziali e quindi non riducibili ( non è possibile che per il ritiro delle ricevute di ritorno ci si debba recare nel Comune di Torremaggiore).

Qualora questo non possa essere posto in essere, si chiede, per i cittadini del Comune di San Paolo di Civitate, l’abbattimento dei costi di prelievo, spedizione di qualsiasi raccomandata o pacco almeno del 50% visto il disagio subito incolpevolmente dai cittadini. Relativamente alla questione “sicurezza” dell’ubicazione del Camper Postale, si chiede alla amministrazione del Comune di San Paolo di Civitate di autorizzare Poste Italiane spa a ubicare il camper postale in Piazza Aldo Moro così come già proposto al fine di evitare pericoli, rischi e risarcimento dei danni che posso sopraggiungere per la cattiva manutenzione del cortile dell’ufficio postale nonché per le polveri sottili  notevolmente pericolose per i cittadini e i dipendenti della società Poste Italiane spa.
Inoltre, relativamente alla questione del ripristino dei luoghi danneggiati e, quindi, della messa in sicurezza delle rotture di cemento misto ad eternit, si invita l’Amministrazione comunale a provvedere alle dovute riparazioni nell’interesse della sanità pubblica.
Se le proposte relative all’ubicazione del “sito postale” non dovessero essere accolte, nell’interesse della popolazione e dei dipendenti di Poste Italiane spa, dichiaro pubblicamente di poter mettere a disposizione il mio immobile sito in via xx settembre 69 nel Comune di San Paolo di Civitate, per tre mesi.

S. Paolo di Civitate 8-12-2020

Il segretario cittadino della Lega
Avv. Dionigi Neri

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