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San Severo, alla casa di riposo Masselli “cibo immangiabile e ritardi di pagamento”. La denuncia di Damone

“Un invito al Presidente perché solleciti il Comune di San Severo ad eleggere gli amministratori della Casa di riposo Concetta Masselli e, contestualmente, avviare l’opera rivoluzionaria che i cittadini oggi invocano, perché la casa di cura si riappropri dello spirito e della volontà della donatrice”. È quanto afferma il consigliere regionaleFrancesco Damone.  “Le istituzioni pubbliche – scrive –

 

dovrebbero salvaguardare la salute dei cittadini dalla nascita alla senilità. Le affermazioni ideologiche e di principio sono tutte condivise sul piano tecnico, mentre la realtà descrive situazioni incresciose, drammatiche che gli stessi assertori di principio, eletti amministratori ignorano, praticando una politica assistenziale lontana dai canoni dell’etica e della deontologia assistenziale.
Lo spirito e la volontà della donatrice Concetta Masselli erano mirati all’assistenza vera degli anziani sofferenti, attraverso un supporto morale e spirituale, oltreché un aiuto materiale. Con il decorso degli anni la conduzione della gestione ha perduto completamente una filosofia del lecito per assumere l’impronta di una gestione politica che ha generato confusione, con una carenza di assistenza per i poveri vecchi che vivono in quel meraviglioso stabile. Da qualche tempo all’interno del Consiglio di Amministrazione si registrano scontri, visioni diverse, denunce come quelle della professoressa Sabelli, che solo oggi sono venuti fuori.
Da qualche mese però la Regione Puglia ha nominato il Presidente e i componenti di competenza, mentre il Comune, da poco rinnovato, deve assolutamente procedere alla nomina dei propri rappresentanti”.
“La coesistenza di nuovi e vecchi amministratori – prosegue il consigliere – non è più tollerabile, perché genera contrasti tra le varie componenti e i funzionari che lavorano all’interno della struttura ed ha ripercussioni sulle condizioni generali dell’assistenza. Di fronte a queste denunce l’amministrazione comunale ha l’obbligo urgente di fare chiarezza, di eliminare vecchie e incancrenite incrostazioni gestionali che hanno avvantaggiato solo qualche parte politica che ha sempre avuto il sopravvento all’interno dell’istituto. Le retribuzioni del personale di assistenza (infermieri, tecnici) non vengono pagate secondo contratto, il cibo è immangiabile, la pulizia è carente, l’assistenza insoddisfacente, ma alcuni personaggi continuano ad imperversare a danno dell’intera istituzione. È giunto il momento di fare chiarezza, di operare una rivoluzione totale per il rinnovamento dell’intera gestione. D’altra parte, oltre ai proventi degli enti, i parenti dei ricoverati versano una quota consistente perché questi possano ricevere un trattamento che si riserva alle persone anziane e sofferenti. Le amministrazioni comunali degli ultimi anni nella scelta dei dirigenti sono responsabili delle condizioni drammatiche dell’istituto “Concetta Masselli”. “L’amministrazione Miglio – conclude Damone – deve provvedere con immediatezza alla nomina dei propri rappresentanti con l’obiettivo di ristabilire la dovuta vivibilità all’interno della struttura mirata a fare chiarezza gestionale, assistenziale e a praticare una politica che, in armonia con il personale non medico (adeguatamente trattato), rimetta al centro dell’istituto la salvaguardia totale dell’anziano cancellando la gestione clientelare e addirittura familiare”.




da l’immediato

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