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SAN SEVERO: “ALLEGRA” INCOSCIENZA

l'Editoriale di DESIO CRISTALLI

La disastrosa situazione creata anche (e soprattutto!) nel nostro Paese dal “CORONAVIRUS” ha creato sconcerto, paure ed ansie in tutta la popolazione italiana. Qui da noi, però, una buona parte dell’opinione pubblica sembra refrattaria ad ogni particolare emozione e continua a vivere come se non fosse successo niente, tanto da costringere il Sindaco a richiamare sonoramente al dovere civico tanti che continuano a non rimanere il più possibile a casa, a fare comunella con amici e parenti e a radunarsi presso bar ed altri locali privati. Per fortuna le ordinanze della massima autorità comunale, in ossequio alle precedenti disposizioni drastiche del Governo nazionale e di quello regionale, hanno stroncato in buona parte questa “ALLEGRA INCOSCIENZA” che se ne frega anche di possibili catastrofiche conseguenze che finora, per fortuna, ci hanno toccati marginalmente. Abbiamo voluto parlarne pubblicamente perché non è giusto che una sacca di sanseveresi indisciplinati in ogni circostanza debba mettere a soqquadro la civile convivenza della nostra Città e, in questo caso, la pelle dei Concittadini per incoscienza allo stato puro. A questo proposito vogliamo spezzare una lancia in favore della Città che ragiona e che pretende rispetto: chiediamo la massima severità da parte delle Forze dell’Ordine e, soprattutto, della Polizia Locale con l’uso deciso degli strumenti di punizione a disposizione. Se c’è chi vuole ‘suicidarsi’ a tutti i costi è libero di farlo ma non minando la vita del prossimo scriteriatamente. E’ un discorso che abbiamo fatto tantissime altre volte relativamente all’ordine pubblico e al ripetersi continuo di reati da codice penale. A tutto c’è un limite! Anche gli incoscienti in casi come questo, con le buone o con le cattive, devono ragionare ed assumersi una buona volta tutte le responsabilità che la stragrande maggioranza della popolazione si assume sempre. Non vorremmo che l’imbecillità congenita di qualche gruppo di sconsiderati costringesse la nostra Città a vivere la tragedia che stanno vivendo regioni, province e comuni dell’Italia settentrionale con la dichiarazione mirata di “ZONA ROSSA”. E allora tutti allineati a coperti agli ordini delle Autorità che in fondo abbiamo scelto noi e che in questo caso stanno facendo il possibile e l’impossibile per evitarci pericoli peggiori e tragedie territoriali epocali.

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