Politica

San Severo, ampia partecipazione al convegno “Stop violenza di genere”

Nel corso dell’evento sono state illustrate le novità previste nel “Codice Rosso”
“I numeri sulle violenze di genere, sui femminicidi indicano chiaramente la portata di un fenomeno preoccupante, in continua crescita in Italia. Per contrastarlo è necessaria una svolta culturale nella nostra società e i provvedimenti approvati in questi ultimi mesi dal Parlamento, come il Codice Rosso, vanno in questa direzione”. Così l’avv. Carla Giuliano, parlamentare del M5S di San Severo, ha aperto i lavori del qualificato e importante convegno Stop Violenza di Genere, organizzato di concerto con la dott.ssa Rosa Menga (Deputata M5S di Foggia, Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati).
“Da un recente rapporto della Camera dei Deputati risulta che il 77% dei procedimenti penali terminati con un omicidio ha come vittima una donna e, nella maggior parte dei casi, matura in ambito familiare”, ha dichiarato l’avv. Rolando Sepe (Penalista del Foro di Foggia), che si è quindi soffermato sulle novità legislative: “Il Codice Rosso rafforza e aggiorna le fattispecie di reato già esistenti e ne codifica quattro nuove: 1. Deformazione dell’aspetto della persona tramite lesioni permanenti al viso; 2. Revenge porn”; 3. Costrizione o induzione al matrimonio; 4. Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa”.
L’avv. Stefania Ascari, Deputata M5S, Commissione Giustizia della Camera dei Deputati e Commissione parlamentare Antimafia e relatrice alla Camera del provvedimento contenente misure per il contrasto della violenza domestica e di genere, il c.d Codice Rosso, ha illustrato nel dettaglio le novità normative in esso previste: “Queste novità legislative sono il frutto di un lungo percorso di ascolto e confronto con associazioni, avvocati, esperti di settore e donne vittime di violenza. L’intervento sul codice penale non si limita all’introduzione di quattro nuove fattispecie, ma modifica, aggravandole, anche figure di reato già esistenti, come i maltrattamenti in famiglia e lo stalking, l’omicidio, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale. Nell’arco di dieci anni sono state oltre tremila le donne vittime di femminicidio, un autentico bollettino di guerra, ma purtroppo nove donne su dieci preferiscono non denunciare le violenze quotidianamente subite. Il Codice Rosso nasce da qui, dalla volontà di dare fiducia, di garantire maggiore protezione alle donne che decidono di denunciare. I suoi punti cardine sono: tempestività d’intervento, formazione specifica delle Forze dell’Ordine, specializzazione di avvocati e magistrati.
Infine, abbiamo ampliato i fondi a sostegno dei Centri Antiviolenza e introdotto altre forme di tutela per i bambini: fino a 18 anni il minore è considerato sempre vittima”.
La parlamentare Menga ha proseguito sottolineando l’importanza della figura del medico di base, definito prima sentinella di situazioni di disagio e di violenza. Ha concluso affermando che con il Codice Rosso abbiamo fatto un importante passo avanti, ma la battaglia per il contrasto al femminicidio e alla violenza di genere è ancora lunga e complessa.
La dott.ssa Lorita Tinelli (Psicologa, Fondatrice CESAP, Centro Studi Abusi Psicologici) ha raccontato l’esperienza vissuta nel CESAP e si è soffermata sulle svariate sfaccettature della violenza psicologica.
La giornalista Italia Sales, già direttore de “La Gazzetta di San Severo” e candidata M5S al Consiglio Comunale di San Severo, ha fatto riferimento ai recenti casi di cronaca ed ha auspicato un cambiamento culturale nei giovani, portati attraverso il percorso scolastico al rifiuto di ogni tipo di violenza.
“Ancora oggi non tutti sanno cosa sia un Centro Antiviolenza. Fare in modo che a ogni vittima di violenza giungano informazioni corrette sui compiti di un CAV è un elemento fondamentale nelle azioni di contrasto al femminicidio e alla violenza di genere”, ha infine spiegato l’avv. Guendalina Romito (Avvocato Centro Antiviolenza e candidata M5S al Consiglio Comunale di San Severo), che ha quindi delineato fini e attività del CAV.
Il pubblico presente, folto e partecipe della tematica affrontata, ha apprezzato la qualità degli interventi e i numerosi spunti di riflessione offerti.

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