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SAN SEVERO: arrivano le condanne per la malavita locale, in Appello riconosciuta l’aggravante mafiosa.

È arrivata questo pomeriggio la notizia della sentenza con cui la Corte d’Appello di Bari, sezione penale, ha confermato le condanne ad alcuni pluripregiudicati locali, tra cui molti volti noti della malavita di San Severo affiliati ai clan Nardino e Testa-La Piccirella.

Le accuse erano, a vario titolo, di associazione mafiosa, traffico di droga, racket, tentati omicidi e furti, per un totale di più di duecento anni di galera tra i trentaquattro imputati, si aspettano ora le motivazioni complete della sentenza tra 90 giorni, momento dal quale gli imputati e i difensori potranno decidere se fare ricorso in Cassazione per motivi di legittimità e procedurali.

Ecco la lista degli imputati con le relative condanne:

Franco Nardino detto “Kojak” capo del clan Nardino (San Severo), diciotto anni di reclusione;
Roberto detto “Patapuff”, 14 anni e otto mesi;
Severino Testa detto “Il puffo”, 10 anni e 8 mesi;
Carmine Delli Calici, 11 anni;
Vincenzo Pietro Nardino detto “Enzo”, sei anni e 6 mesi;
Matteo Nazario Nardino, 6 anni e 6 mesi
Stefano Romano, 7 anni
Lucio Roncade, sei anni e 10 mesi
Loredana Russi, cinque anni;
Gennaro Tumolo, sette anni;
Arnaldo Sardella detto “Cinese”, otto anni e 8 mesi;
Donato Luigi Colio detto “Dino”, un anno e quattro mesi;
Daniele De Cotiis alias “Don Ciccio”, cinque anni e 4 mesi;
Michele Luciano Parisi detto “Coccett”, otto mesi;
Vincenzo Leonardo D’Onofrio, due anni;
Giuseppe Vistola alias “Fafum”, sei anni;
Giovanni Minischetti alias “Gianni, otto anni;
Antonio Florio detto “Coniglio”, 10 anni;
Pasquale Irmici alias “Cipolla”, cinque anni;
Vincenzo Astuti, 10 mesi e venti giorni;
Leonardo Augenti, tre anni;
Giacomo Baldassi, quattro anni;
Oreste Belfonte, sei anni;
Carmine Bozzo, quattro anni;
Vinceno Bruno, otto anni;
Francesco Carolla, quattro anni;
Libero Ciociola detto “Il sindaco” o “Il nonno”, nove anni e 4 mesi;
Luciano Michele De Stasio detto “Figliastro”, quattordici anni e 2 mesi;
Armando Dell’Oglio alias “Dino”, due anni e 10 mesi;
Luigi Di Gennaro, tre anni;
Lorenzo Di Lorenzo, tre anni;
Gennaro Immobile, quattro anni;
Giuseppe Leo, due anni;
Luigi Mario Mastromatteo alias “Il milanese”, sette anni.

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