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San Severo, artigiani in fibrillazione: sospeso senza spiegazioni il servizio Thermonet

Caos tra gli idraulici per l’interruzione del portale convenzionato a pochi giorni dalla scadenza del termine per l’inserimento dei dati sulle caldaie

Sale la tensione tra gli artigiani idraulici della città per l’improvvisa sospensione del servizio Thermonet, il portale convenzionato con il Comune di San Severo dove i professionisti abilitati devono caricare entro il 30 luglio i dati obbligatori sul funzionamento delle caldaie a metano, compresa la documentazione per il controllo dei fumi. La sospensione sta mettendo in difficoltà gli operatori del settore. “Siamo a pochi giorni dalla scadenza e il sistema risulta bloccato – spiegano i tecnici – rischiamo di non rispettare le norme e di incorrere in pesanti sanzioni, senza aver colpa”. A farsi portavoce del malessere è il consigliere comunale di minoranza Francesco Sderlenga il quale chiede all’amministrazione comunale un intervento immediato: “Chiarezza, motivazioni concrete per la sospensione e la riapertura urgente del portale, o in alternativa uno slittamento del termine del 30 luglio” dichiara, sottolineando che il blocco ingiustificato crea “disagi e incertezze non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per i cittadini”. L’interruzione senza preavviso sta generando “rallentamenti operativi” e una crescente ansia tra gli idraulici, che temono ripercussioni sugli utenti finali e sui loro stessi obblighi legali. Di fatto, molti sono costretti a fermarsi, in attesa di un portale funzionante o di nuove indicazioni da palazzo di città. Tuttavia se non dovessero giungere risposte tempestive, si annuncia un clima di crescente tensione. Pertanto il consigliere Sderlenga chiede la riapertura rapida del sistema per consentire l’inserimento dei dati entro la scadenza; in caso contrario, proroga della scadenza del 30 luglio; ma anche di comprendere i motivi che hanno portato alla sospensione del servizio. Perciò, in attesa di un segnale concreto da Palazzo di Città, il consigliere Sderlenga continua a sollecitare una risposta pubblica. “Non è accettabile che, a metà luglio, si blocchi un servizio cruciale senza un piano B – rimarca – il sindaco e l’esecutivo devono agire subito”.
A.C.

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