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San Severo: Bellanova e Lamorgese “Onore a Vincenzo Di Gennaro”

Il caporalato non l’avrà vinta. La criminalità? Le ministre Lamorgese e Bellanova a San Severo(FG).

Calorosa accoglienza del Sindaco di San Severo, Avv. Francesco Miglio, e del Vescovo, S.E. Gianni Checchinato, rivolta alla titolare del Viminale e al Ministro dell’Agricoltura per la visita privata presso la Sala del Consiglio del Comune di San Severo nel pomeriggio del 23 Dicembre.
Gli occhi(e il cuore) della stampa nazionale e dell’amministrazione comunale erano per il significativo incontro tra le rappresentanti del governo e papà Luigi e Lucia Di Gennaro, accompagnate da Stefania, fidanzata del Maresciallo assassinato a Cagnano Varano nello scorso Aprile.
I vertici dell’arma dei carabinieri e della polizia di stato hanno assicurato che la breve, ma impeccabile cerimonia organizzata dall’Ufficio di Gabinetto del Sindaco si svolgesse in un clima cordiale, così come auspicato già dal clima natalizio nell’antica città di Capitanata.
All’evento, incentrato sulle tematiche legate al gran ghetto di Rignano Garganico, situato in agro di San Severo, e sulla tutela del territorio cittadino urbano ed extraurbano, hanno partecipato anche diverse associazioni locali, salutate anche dal prefetto.
Tutti i consiglieri comunali hanno poi atteso il Ministro dell’Interno e il Ministro dell’Agricoltura per un brindisi augurale. Alla comunità sanseverese spetta ora l’attuazione di fattive politiche inclusive volte a combattere la marginalizzazione degli individui disagiati e di quanti cadono nel gioco delle mafie locali per mancanza di opportunità lavorative o integrative.
Il Ministro Luciana Lamorgese da parte sua, come dichiarato, lavora per istituire a Foggia una sezione staccata della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) dopo le motivazioni della proposta del Senatore penta-stellato Marco Pellegrini.
Un lavoro sinergico quindi, che vedrà tutto il Tavoliere impegnato a fronteggiare una situazione instabile che può contare sui migliori uomini delle istituzioni e delle forze dell’ordine per mostrare al Paese che ogni cittadino, originario o non della provincia di Foggia, trovi in quella terra, ricca di storia cristiana e tradizioni enogastronomiche un porto sicuro per i propri figli.

Giuseppe Scarlato

 

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