Comunicati

San Severo: blocchiamo la realizzazione della centrale di compostaggio SAGEDIL da 60.000 tonnellate/anno

Noi Attivisti 5 Stelle di SAN SEVERO, in materia di compostaggio, siamo per un impianto PUBBLICO aerobico

Perchè pubblico?

Lavorazione della FORSU prodotta dal SOLO TERRITORIO in cui è collocata la centrale (no all’immondizia proveniente da fuori regione…)
Minore attenzione al profitto che come ben sappiamo attraverso i fatti di cronaca, non va a braccetto con il rispetto ambientale;
Maggiori garanzie in merito al mantenimento nel tempo della manutenzione puntuale delle parti degradabili dell’impianto (componenti dei filtri Scrubber), assoggettamento a vincolanti protocolli e criteri di controllo da parte delle rappresentanze dei cittadini (il monitoraggio delle ‘emissioni odorigenè dovrà essere monitorato secondo il sistema ‘Odortel’ – lo stesso adottato da qualche anno per l’Ilva di Taranto – al fine di verificare l’efficacia in tempo reale delle misure di contenimento e abbattimento” del cattivo odore);
Maggiore sensibilità e REATTIVITA’ alle problematiche che possono evidenziarsi nel corso della conduzione.

Perchè non vogliamo MEGA impianti come quello che intende realizzare la SAGEDIL presso lo stabilimento della ex Safab sulla S.S. 16 per Foggia?

Siamo contrari alla realizzazione di “Mega “ impianti di compostaggio, perché l’eccessiva concentrazione di questa tipologia di rifiuto diventa insostenibile per l’impatto che questo comporta sul territorio. Mega impianto significa maggiori emissioni di volumi d’aria maleodorante sullo stesso territorio, peggioramento della qualità del compost in termini qualitativi, peggioramento della viabilità su di un’arteria già tristemente nota per l’alta percentuale di incidenti dovute a massivo traffico (si pensi al notevole quantitativo di automezzi coinvolti nelle operazioni di conferimento della Forsu e di trasporto dell’ammendante prodotto). Un impianto di tale portata ha necessità di realizzare 4 ricambi d’aria all’ora, potete ben immaginare la risultanza olfattiva. Il “case history” di altre realtà (vedi TERSAN PUGLIA SPA, ACIEM di Aielli ecc.) la dicono lunga sulla modesta se non nulla riduzione delle molestie olfattive operate dai filtri o altre scelte progettuali. Lo studio dei venti ha evidenziato che San Severo sarà sottoposta per la maggior parte dell’anno ai miasmi putrefattivi e maleodoranti prodotti dal mega impianto. Il fenomeno subirà una maggiore intensificazione durante la stagione estiva (quando la popolazione maggiormente avrà l’esigenza di arieggiare gli ambienti per sottrarsi alla calura), a causa della preponderanza dei venti di Mezzogiorno. Insomma riteniamo che ASSOLUTAMENTE dobbiamo scongiurare la realizzazione di questa ulteriore calamità che rischia di abbattersi in maniera nefasta sulle teste degli inermi cittadini di San Severo. Abbiamo già drammaticamente assistito alla proliferazione lungo lo stesso asse della San Severo–Foggia, di una centrale termoelettrica (EN PLUS da 400 MW), un impianto di compostaggio da 15.000 tonnellate/anno (Lufa Service), una centrale a biomasse da 50 MW termici (società ENTERRA), un impianto di compostaggio con capacità di 232.000 tonnellate/anno ( Bio Ecoagrim). La gravità della situazione, la già forte compromissione dell’ambiente, il grave consumo di suolo già subito, l’anomala, elevata incidenza di malattie tumorali, respiratorie, cardiovascolari, etc., dovute ad inquinamento ambientale e registrate in percentuali sempre più crescenti, implicano la necessità da parte nostra di DIFFIDARE alla luce dell’articolo 32 e dell’articolo 9 della Costituzione Italiana (che affermano che la Repubblica rispettivamente difende la salute dei cittadini e il paesaggio della Nazione), il Comune di San Severo e la società Gesafin dal perseguire l’intollerabile strada volta alla realizzazione di questo sito di compostaggio.

Difenderemo questo nostro diritto alla salute, su tutti i tavoli ed in tutte le sedi in rappresentanza nostra e dell’intera popolazione.

Altri articoli

Back to top button