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SAN SEVERO: BRUCIATA L’AUTO DI UN CONSIGLIERE COMUNALE IN RISPOSTA ALL’INCONTRO ANTIMAFIA DI STAMATTINA. MA NOI NON CI FERMIAMO

La splendida giornata antimafia di San Severo è stata sporcata da un manipolo di vigliacchi mafiosi che, al termine del grande incontro tenutosi al Teatro Verdi, hanno dato fuoco all’auto del consigliere comunale Antonio Carafa. Non è un semplice avvertimento, ma come l’incendio appiccato ai mezzi di raccolta nel deposito rifiuti urbani e l’attentato alla cantina sociale, è un sfida vera e propria a una città accogliente e operosa di 60.000 abitanti, in gran parte onesti, che non si piegano alla logica mafiosa.
Nel riuscito incontro di stamattina, con il sindaco Miglio, il presidente Emiliano, Pino Aprile, il vescovo, l’assessore Venditti, oltre Ciro Corona da Scampia e Giancarlo Costabile dell’univ. di Calabria, è stato ribadito che questo è solo l’inizio di un percorso antimafia che coinvolgerà l’intera città, con la partecipazione della provincia. E’ quanto spaventa i clan malavitosi che, messi alle corde dall’azione repressiva delle forze dell’ordine e dalla reazione popolare, reagiscono vigliaccamente, così dimostrando di aver paura. Ma non saranno certo queste azioni criminali a fermare la volontà antimafia della Capitanata. La mafia è una montagna di merda e noi ce la vogliamo scrollare di dosso.
Invitiamo pertanto forze dell’ordine e magistratura a intensificare l’azione repressiva, e le associazioni antimafia, con i cittadini tutti, a proseguire nella risposta che ha visto, il 10 gennaio a Foggia, un manifestazione di 20mila persone urlare basta mafia. Si apra una raccolta fondi per risarcire il consigliere comunale Carafa, dimostrando che la comunità è più forte dei pochi vigliacchi che vogliono imporre il loro status mafioso, sull’esempio dell’associazione Goel della Locride calabrese e del laboratorio anticamorra Gelsomina Verde di Scampia. Si può fare anche in Capitanata, e noi lo faremo.

 

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