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San Severo: CIRO E IL FANTASMA DELL’OPERA

di MICHELE MONACO

CIRO, giovane precario sanseverese e fresco di laurea triennale ottenuta con il CEPU, incontrando il suo vecchio professore di scuola media, che viveva in un dignitoso sottano di via Roma nei pressi del Quartiere degli Ebrei, ebbe a confessargli di volersi proporre come attore di prosa presso il Teatro Comunale di San Severo per poi diventarne, eventualmente, Direttore Artistico. “Che mi consiglia a proposito?”, chiese l’incauto acculturato del CEPU al vecchio professore. Questi aggrottò la fronte, lo guardò a lungo dalla testa ai piedi e gli rispose: “Senti, CIRO, io non so chi sia stato il tuo tutore al CEPU, ma se proprio hai questa…intenzione ti consiglierei la lettura di un famoso romanzo di GASTON LEROUX dal titolo «IL FANTASMA DELL’OPERA», pubblicato nel 1911. La storia è ambientata nel bellissimo Teatro dell’Opera di Parigi e nei suoi sotterranei formati da un dedalo di passaggi segreti, botole e trappole varie. Lì viveva e si nascondeva ERIK, un personaggio misterioso dal volto sfigurato, musicista geniale e folle, che terrorizzava artisti e spettatori. Questo romanzo ha avuto diverse trasposizioni teatrali e cinematografiche; pensa che una sua versione teatrale viene replicata ininterrottamente all’Her Majesty Theatre di Londra sin dal 1986. Una delle versioni cinematografiche più recenti e spettacolari risale al 2004 con Gerard Butler. Ah…dimenticavo di dirti che questo musical è stato rappresentato per due sere anche nel Teatro “VERDI” di San Severo, il 12 e il 13 febbraio 2005, con la regìa di ANDRÈ DE LA ROCHE, uno dei più grandi coreografi d’Europa, e con un cast di venticinque artisti tra cantanti, attori e ballerini”. “Ma perché, professore, mi dice tutte queste cose, dove vuole arrivare?”, ribattè il giovane aspirante attore. Il vecchio professore sbottò: “Dove voglio arrivare? Tu mi hai appena detto che vorresti occuparti del Teatro Comunale della nostra città ed io, francamente, ti consiglierei di rinunciare a questi tuoi propositi di fare l’attore e persino il Direttore Artistico. Non vorrei che diventassi come il fantasma dell’opera. Ne abbiamo sin troppi di fantasmi che si aggirano attorno al Teatro e negli ex monasteri di questa città. Hai capito adesso, CIRO, dove voglio arrivare?”

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