ComunicatiIn evidenza

San Severo Democratica e Partito Socialista Italiano: uno spettacolo imbarazzante sulla Presidenza. Prendiamo le distanze.

Sono trascorsi 34 giorni dalle dimissioni della consigliera Spada dalla Presidenza del Consiglio comunale, in seguito a una mozione di sfiducia promossa dall’opposizione e da sei consiglieri di maggioranza. Oggi è arrivato l’epilogo: la Sindaca ha premiato i dissidenti con due assessorati e ha stretto un accordo con Forza Italia per l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio.

Il “cambiamento” tanto sbandierato in campagna elettorale si è rivelato ben altro: un chiudersi nelle stanze del potere per trattare poltrone e incarichi, lontano dalle esigenze reali della città.

Eppure, nonostante la candidatura di Caposiena abbia ottenuto 13 voti favorevoli, non si può ignorare il disimpegno di 5 consiglieri comunali che hanno sostenuto un nome alternativo. Dobbiamo quindi dedurre che, per accontentare i sei dissidenti, la Sindaca abbia aperto un nuovo fronte di instabilità con altri cinque?

Domande legittime, che restano senza risposta sia nelle dichiarazioni pubbliche che nelle azioni concrete di governo.

Siamo franchi: pur appartenendo alla coalizione di centrosinistra con cui abbiamo avuto l’onore di amministrare San Severo per due mandati consecutivi, non ci riconosciamo nelle scelte e strategie assunte dall’opposizione per l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio comunale.

Un metodo poco chiaro, che ha ignorato le indicazioni condivise nelle riunioni di coalizione e ha visto un’alleanza di comodo con pezzi di maggioranza, finalizzata a ottenere un risultato che nulla ha a che vedere con i principi di trasparenza, rappresentanza e funzione di garanzia che la carica di consigliere di opposizione dovrebbe incarnare.

San Severo Democratica e il Partito Socialista reputano che vada demarcata la netta distanza da una amministrazione senza alcun contenuto politico e visione amministrativa e vada realmente costruita una alternativa alla inconsistenza dell’attuale compagine amministrativa.

L’esito delle votazioni di ieri evidenzia interlocuzioni non pubbliche  tra la minoranza e pezzi della maggioranza.

Ancora una volta la minoranza si è fatta irretire da alcuni sedicenti dissidenti, finendo solo col rafforzare alcune posizioni di “ gruppetti” di consiglieri, la cui azione è solo finalizzata ad ottenere qualche prebenda e/o gratificazione.

Spiace che taluno non si sia ancora accorto di ciò e presti il fianco a giochini di potere privi di costrutto politico- amministrativo per la città.

Ragion per cui, lontani da queste dinamiche di accaparramento di potere, reputiamo vada avviato un nuovo laboratorio politico per la città, a cui chiamare tutti a partecipare.

Alla luce di quanto accaduto ieri in Consiglio comunale ci si riserva una profonda riflessione anche sul modus operandi di chi, invece di opporsi a questo scenario desolante, preferisce dialogare e farsi utilizzare.

Per noi politica ed Istituzion sono altro ed è per questo che va avviata una stagione di grande partecipazione popolare, fuori dall’aula consiliare, ove pubblicamente si discute di nulla, segretamente si dialoga.

Il Direttivo di San Severo Democratica

Il Direttivo del Partito Socialista Italiano

Altri articoli

Pulsante per tornare all'inizio