San Severo dimenticata nei fondi regionali per i Pronto Soccorso: nessuno stanziamento per il “Masselli Mascia”

Mentre la Regione Puglia annuncia oltre 25 milioni di euro destinati al potenziamento della rete regionale dell’emergenza-urgenza, dall’elenco degli interventi previsti emerge un dato che non passa inosservato: nessuno stanziamento risulta destinato all’ospedale “Teresa Masselli Mascia” di San Severo, nonostante le numerose criticità più volte denunciate negli ultimi mesi da cittadini, pazienti e operatori sanitari.
Nel piano illustrato dall’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia compaiono infatti interventi per strutture ospedaliere di tutta la Puglia, compresi investimenti per Foggia, Cerignola, Bari, Lecce, Brindisi, Castellaneta e diversi enti ecclesiastici, ma nessuna voce riguarda il presidio ospedaliero sanseverese.
Una circostanza che inevitabilmente alimenta interrogativi e malumori in un territorio che da tempo segnala problematiche legate al sovraffollamento del Pronto Soccorso, alla carenza di personale e alle difficoltà operative di alcuni reparti.
La Giunta regionale ha approvato un provvedimento che prevede complessivamente 25.405.928 euro per il potenziamento della rete di emergenza-urgenza delle strutture di pronto soccorso pugliesi. Di questi, 21,4 milioni saranno destinati alle Asl e alle Aziende Ospedaliere Universitarie pubbliche, mentre 4 milioni andranno agli enti ecclesiastici.
«Gli interventi – ha spiegato l’assessore Donato Pentassuglia – serviranno a rendere più funzionali i pronto soccorso sia per i pazienti sia per gli operatori sanitari che ci lavorano. I nuovi posti letto serviranno ad evitare le attese in barella e a stabilizzare i pazienti in luoghi confortevoli. Così come la dotazione tecnologica, indispensabile per essere al passo con la sanità digitale».
Tra gli interventi previsti figurano la rifunzionalizzazione del Pronto Soccorso del Policlinico di Bari, la ristrutturazione del “San Pio” di Castellaneta, il potenziamento tecnologico dei Riuniti di Foggia e la rifunzionalizzazione del Pronto Soccorso di Cerignola con l’istituzione di posti letto di medicina d’urgenza.
Le risorse provengono da fondi europei FESR FSE+ e FSC e sono finalizzate a migliorare accoglienza, comfort dei pazienti, separazione dei percorsi sanitari e innovazione tecnologica nelle strutture ospedaliere regionali.



