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SAN SEVERO – Dino Marino: “Social Housing”, due progetti per aiutare famiglie monoreddito e giovani coppie nel realizzare o acquistare la prima casa

Incentivare le politiche di “Social Housing” per offrire alloggi e servizi con forte connotazione sociale, per coloro che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato e quindi alle famiglie economicamente fragili di San Severo, comunitarie ed extracomunitarie.

 

Il disagio, però non riguarda solo le fasce più deboli della popolazione, ce n’è un’altra, fatta di persone che si trovano a affrontare la questione abitativa pur tenendo un reddito relativamente stabile, le famiglie monoreddito, le giovani coppie, i pensionati, i piccoli artigiani, il piccolo commercio e i contadini con partite IVA. Sono questi i primi obiettivi sociali individuati dal programma di Dino Marino, candidato sindaco del centrosinistra a San Severo.
Due i progetti individuati da Marino:
1) riprendere un’iniziativa di integrazione sociale sviluppata a Senigallia, dove immigrati e italiani hanno costruito la propria casa insieme; 20 alloggi che hanno richiesto 900 ore di lavoro a famiglia. Il progetto di autocostruzione denominato “Le mani, per vivere insieme” ha messo insieme 10 famiglie comunitarie e 10 famiglie extracomunitarie con un duplice scopo: offrire case a prezzi calmierati, costruite secondo criteri di bioedilizia e alta efficienza energetica, dando la possibilità di acquistarle a chi non avrebbe potuto farlo alle normali condizioni di mercato, infatti, le stesse possono costare la metà del costo di mercato; e costruire una nuova comunità, fatta di nuovi legami sociali, di relazioni includenti e di buon vicinato, su questa possibilità sfruttero le linne guida per accedere ai finanziamenti della Regione Puglia.
2) In accordo con una banca, Marino intende istituire un fondo di garanzia e costruire alloggi di edilizia residenziale pubblica secondo criteri di bioedilizia e alta efficienza energetica, a costo di costruzione e assegnarle con un mutuo trentennale la cui rata mensile non deve superare le 300 euro mensili, in modo che le famiglie monoreddito, le giovani coppie, gli anziani, i piccoli artigiani, commercianti e contadini possono accedervi.

 

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