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SAN SEVERO FA RETE INSIEME ALLA CAPITANATA PER “COMBATTERE LA MAFIA”

“La forza della mafia è in quell’area grigia (ma talvolta proprio nera) che sta fra la complicità e l’indifferenza”, è una frase, ormai nota, coniata dal famoso scrittore e giornalista Pino APRILE, da sempre impegnato con tutte le sue forze per combattere, studiare ed identificare le radici di un male che ormai sembra essere diventato incurabile, come lo è quello malavitoso.

E la sua presenza oggi ha illuminato il Foyer del Teatro “Verdi” di San Severo, dove, alle ore 11,00 circa di questa mattina, Domenica 2 febbraio, si è tenuta l’importante Conferenza “LA CAPITANATA COSTRUISCE LA RETE CIVILE ANTIMAFIA”.

All’evento hanno partecipato diverse autorità istituzionali, recando il proprio contributo conoscitivo ed apportando un impegno univoco in tale Lotta che, ultimamente, arranca e si fa più difficoltosa, a causa di episodi criminosi “deprecabili e sconvolgenti”.

Sono altresì intervenuti, oltre all’illustre Pino APRILE: Francesco MIGLIO, Sindaco di San Severo; Simona VENDITTI, Assessore alle Politiche Sociali; Giancarlo COSTABILE, Docente Università della Calabria; Ciro CORONA, fondatore di Resistenza Anticamorra.

I temi trattati sono stati quindi, quelli della LEGALITÀ e della SICUREZZA.

“Il nostro è un vasto territorio ad avere i più scarsi presidi anti-mafia. È importantissimo che la Capitanata si mobiliti, d’intesa con le Istituzioni, per costruire una RETE di presidi civili antimafia e un’azione comune, con Associazioni, Sindaci, Movimenti, Partiti, Sindacati ed Iniziative Popolari”, ha ribadito il Sindaco MIGLIO, auspicando la partecipazione di TUTTI e spiegando che solo “INSIEME SI FA RETE E SI VINCE”.

Michele EMILIANO, il Presidente della Regione Puglia, ha a sua volta, proceduto ad un’attenta disamina sulla situazione attuale, richiamando il vile e recente attentato alla BUTTOL.

“Le associazione mafiose si servono di alcune aziende per poter esercitare il loro potere e controllo, sostituendo le istituzioni legittime ed, in questo ultimo periodo, lo stanno facendo in modo molto rabbioso… Nel resto dell’Italia invece, la pressione mafiosa esiste, ma si nasconde perché teme la reazione dello Stato che arriva e fa malissimo con la galera e le punizioni!”, ha ribadito con forza EMILIANO.
E ha concluso: “Noi invece continueremo a COMBATTERE PER DEBELLARE TALE FENOMENO ed a fare MANIFESTAZIONI per ricordare la loro vergogna e vigliaccheria, ossia le loro caratteristiche principali”, tracciando le personalità dei mafiosi e definendoli “dei QUAQUARAQUÀ che impostano la loro vita senza uscita. LA SCELTA DI ESSERE MAFIOSI È DA IMBECILLI!”, ha acclarato, seguito da un accorato applauso plateale.

#SOLOINSIEMESIPUÒCOMBATTERE!

Elisabetta Ciavarella

 

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