SAN SEVERO: Festa del Carmine 2026, il novenario dà inizio alla festività mariana dell’estate.

Con l’avvio, nella giornata di ieri, dal novenario in onore della Madonna del Carmine, presso l’omonima chiesa rettoriale, è iniziato un periodo intenso di celebrazioni che caratterizzano questa parte dell’estate sanseverese, la cui tradizione si perde nel tempo e riesce ad attirare a sé tutte le fasce della popolazione con una partecipazione
crescente ogni anno, a partire dagli operatori edili, carpentieri e muratori, legati da un legame secolare con la devozione alla vergine del Carmine.
Questo momento di forte spiritualità rappresenta una delle principali festività Mariane della Città accanto a quella patronale di Maria SS. del Soccorso, configurandosi forse come la più sentita e vissuta dalla popolazione dopo quest’ultima, capace di unire la solennità liturgica alla tradizione popolare più autentica.
Il legame tra San Severo, i sanseveresi, e la Vergine del Carmelo affonda le proprie radici nella seconda metà del XVII secolo, quando i Carmelitani si insediarono presso i resti della Chiesa di Santa Croce al Mercato, distrutta dal terremoto del 1627. Tra quelle rovine sorse la prima cappella in cui fu esposto un dipinto della Madonna Bruna, ispirato al Carmine Maggiore di Napoli. Nonostante le alterne vicende storiche, nel 1684 venne eretta canonicamente l’Arciconfraternita del Carmine, costituita prevalentemente da artigiani e muratori che elessero la Vergine a loro patrona.
Un secolo più tardi, nel 1790, l’Arciconfraternita arricchì il tempio commissionando ai fratelli Michele e Gennaro
Trillocco – celebri artisti napoletani ed eccezionali allievi di Giuseppe Sammartino – una meravigliosa scultura lignea policroma di grande pregio. Questa statua, che ritrae con straordinaria espressività la Beata Vergine sul letto di nuvole nell’atto di donare lo scapolare, è la stessa che ancora oggi viene venerata.
Un tratto assolutamente identitario e inconfondibile della Festa del Carmine a San Severo è la presenza dei fuochi d’artificio e delle tradizionali batterie processionali “alla sanseverese”. Questa consuetudine, che accompagna la Madonna sin dai primi decenni del XIX secolo, trasforma e caratterizza da sempre l’itinerario processionale del 16 luglio.
Anche per l’edizione 2026, un ruolo di fondamentale e imprescindibile rilievo nell’organizzazione e nel coordinamento logistico e di sicurezza delle batterie processionali è rivestito dall’apporto di associazioni cittadine, prima tra tutte la Pro Civitate, che lavora in maniera sinergica con l’Arciconfraternita del Carmine e il
suo comitato festa. Grazie all’impegno instancabile dei loro volontari, la tradizione del fuoco pirotecnico può continuare a realizzarsi e a perpetrarsi.
Accanto ai riti secolari, l’edizione 2026 si caratterizza per una felice e importante novità: il debutto della rassegna “ArtiCarmine”. Questa iniziativa nasce con l’intento esplicito di incoraggiare lo studio, la ricerca, l’arte e la cultura, nel caso specifico quella musicale, quale valore pienamente condiviso, rivolgendosi in modo particolare alle giovani generazioni. La prima edizione vedrà, nella serata del 14 luglio, la premiazione e il concerto di Daniele Facciorusso, con assegnazione della borsa di studio “Pasquale d’Onofrio” al miglior studente della classe di organo del prof. Francesco Di Lernia (Conservatorio di Foggia a.a. 2025/2026).
Il programma religioso, iniziato già con il novenario a partire da martedì 7 luglio, vedrà i suoi momenti di massima partecipazione nelle solenni celebrazioni liturgiche del 15 luglio, con il Solenne Pontificale serale presieduto dal nostro Vescovo Mons. Mengoli.
La giornata di festeggiamenti solenni del 16 luglio sarà introdotta dalle Celebrazioni eucaristiche del mattino, a partire dalle ore 7 fino alle 11, per poi culminare nell’ultima Celebrazione delle ore 18:30, subito seguita dalla Solenne Processione per le vie della Città.



