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San Severo: gestione del verde “c’è bisogno di un nuovo approccio culturale”

Un nuovo approccio culturale nella gestione del Verde. Questo il nostro augurio per la festa degli alberi

Questo mese il Comune di San Severo con l’Assessore Mariella Romano vuole organizzare la festa degli alberi: bene!
Naturalmente siamo favorevoli ad ogni iniziativa tesa a incrementare il verde urbano nella nostra città e nel territorio ma a certe condizioni.
Partiamo dall’assunto che la gestione del parco verde urbano deve essere frutto di programmazione, fatta con passione e competenza e che occorre urgentemente invertire la rotta rispetto a quanto abbiamo assistito sia negli ultimi mesi che negli anni precedenti.
È stato programmato e curato così male il verde urbano che alcuni cittadini vedono le siepi, gli alberi e gli spazi verdi come problema piuttosto che come risorsa di ossigeno, segno di civiltà e di benessere e luoghi di aggregazione oltre che contributo alla riduzione dell’impermeabilizzazione del suolo.
Quando si lasciano crescere rami di tigli, di aceri ecc. a basse altezze si crea un disagio ai pedoni, ai ciclisti – come avviene p.es. su viale 2 giugno (c.d. rigenerazione urbana) – quando si pongono cordoli di 20 cm intorno agli alberi, si creano inutili e dannose barriere oppure si lasciano crescere radici che creano difficoltà.
Inoltre laddove sono stati divelti alberi – per ragioni spesso oscure- a distanza di anni non vengono rimpiazzati da altre essenze arboree idonee (vedi viale 2 Giugno, via Zannotti solo per citare alcuni).
Eppure il Comune di San Severo si è dotato di un buon piano del verde (sulla carta) che viene puntualmente disatteso così come le leggi nazionali (Rutelli e successive); il risultato è una paurosa carenza di verde, spese esorbitanti per le continue emergenze. Come è stato possibile in questi anni progettare spazi verdi senza prevedere approvvigionamenti d’acqua, mica ci voleva un premio nobel per saperlo!
Quindi noi proponiamo, sintetizzando quanto fatto in più occasioni, innanzitutto una ricognizione del verde esistente, in quali condizioni si trova, ripristinare le aree carenti che solerti negozianti hanno provveduto ad asfaltare e l’affidamento (previa gara e fideiussione) ad una società per la sua gestione e manutenzione costante e non sporadica. Rimane il dato che i numerosi percettori di reddito di cittadinanza devono rendere un servizio alla collettività.
L’ispettorato forestale mette a disposizione piante autoctone seppure giovani che però possono rifornire un nostro vivaio comunale (p.es. presso l’istituto di Sangro) che non solo ci permetterebbe di attingere per rinfoltire la quantità e la qualità del verde urbano ma anche di risparmiare economicamente.
Se l’approccio culturale andrà in questa direzione non potremo che plaudire e collaborare.

Movimento politico Verdi San Severo

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