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SAN SEVERO: Gigi Marino ribatte “È iniziato il mercato delle vacche!”

Mentre sulla crisi in atto a Palazzo Celestini, il Sindaco Lidya Colangelo e la sua residua maggioranza non si esprimono ancora sul da farsi per il dopo-Marino, lo stesso Marino torna a farsi sentire ai nostri microfoni, che dopo l’annuncio delle dimissioni era rimasto in silenzio ad aspettare le prese di posizione dei partiti di opposizione.

“Gigi Marino, giovedì 21 maggio, hai deciso di dimetterti da Assessore Comunale affidando le tue motivazioni a un video pubblicato sui social che è diventato subito virale ed è stato ripreso dalla stampa locale e provinciale. La tua scelta ha fatto scalpore perché a dimettersi non è stato solo uno degli assessori più in vista ma soprattutto un grande sostenitore di Lidya Colangelo. Cosa è successo, cosa davvero si è rotto?

“l’ho già spiegato nel video che ho pubblicato: non ci sono più i presupposti per andare avanti! Lo ripeto ancora una volta, questo progetto di rinnovamento, di cambiamento, ha fallito. Non c’è altro da aggiungere. Ci ho provato fino a l’ultimo a impegnarmi. Ogni giorno mi sono messo a disposizione del sindaco e della città e ho sempre provato a raccontare tra la mia pagina ufficiale le cose che facevo. Credo che nessuno può permettersi di dire che sono stato fermo seduto davanti ai bar. Nonostante due anni di litigi e di problemi in maggioranza io ho provato comunque a fare la mia strada senza farmi distrarre con l’unico obbiettivo che era San Severo. Ma adesso non se ne può più. Ripeto che il contesto è diventato invivibile!”

A questo punto. secondo te, che cosa farà il Sindaco?

“Non lo so. Forse azzererà la giunta invocando un governo di salute pubblica per senso di responsabilità o qualcosa del genere. Oppure si dimetterà prendendosi qualche giorno di tempo per trattare. In ogni caso, conoscendoli, faranno di tutto per recuperare qualcuno dell’ opposizione disposto a vendersi pur di mantenere la poltrona! Ormai è iniziato il mercato delle vacche!”

Il problema è la poltrona? Ci vuole coraggio?

“Più che coraggio io la chiamerei dignità. La stessa dignità che ha avuto Ciro Pistillo. Anche lui come me ha scelto di dimettersi. C’è qualche ex assessore che parla di libertà, di scelta, di dignità, che però è stato cacciato, non si è dimesso. Tra l’altro qualcuno di questi non è stato neanche eletto quindi non capisco tutta questa frustrazione. A differenza mia e di Ciro Pistillo che siamo stati eletti e ci siamo dimessi, gli altri o sono stati cacciati o sono ancora lì sulla poltrona”

A proposito di trattative in corso,  ci fai capire se ci siano delle interlocuzioni fra il Sindaco e le forze di opposizione?

“Non lo so.”

Andranno dal PD?

”Ci proveranno anche con loro. Ma conosco bene Sderlenga, Cataneo e Carrabba, sicuramente di certo non accetterebbero.”

Invece Anna Maria Damone e Irmici sarebbero disposti a sostenere questa amministrazione?

“Ma no dai, non scherziamo”

E allora chi? Andranno da Masucci e Spada?

“Andranno da chiunque sia disposto a vendersi pur di mantenere la poltrona. Ma secondo te l’avvocato Masucci o la dottoressa Spada, che sono stati gli oppositori più ostili, con i quali se ne sono dette peste e corna, che cosa gli risponderanno? Tra l’altro sono addirittura i promotori di una mozione di sfiducia, quindi di che parliamo!
Ma chi si va a vendere ad un contesto del genere! Purtroppo è una compagine fallimentare. Ti garantisco che all’interno di questa maggioranza ci sono persone che creano solo problemi e con le quali io non voglio avere più nulla a che fare. Né a livello personale e né a livello politico.”

Gigi, cosa vedi nel tuo futuro?

“Sicuramente continuerò a fare politica perché è la cosa che amo e mi piace essere al servizio del cittadino.”

Qual era la tua visione per San Severo?

“Vedevo una città desiderosa di riprendersi il suo posto in provincia, una voglia di rinascita ed ho impegnato tutto me stesso per questo. Infatti anche l’elezione di una persona splendida e sempre disponibile come Raffaella Vene a consigliere provinciale doveva essere un opportunità per San Severo invece per qualcuno è diventato un problema. Tra l’altro se qualcuno non avesse peccato di protagonismo avremmo avuto anche un consigliere provinciale eletto in opposizione.”

Ti riferisci a Vassallo?

“Esatto. Daniela è una ragazza in gamba. Purtroppo si è affidata alle persone sbagliate che l’hanno solo utilizzata politicamente. Raffaella Vene è stata perchè abbiamo lavorato di squadra e abbiamo preso voti in tutta la provincia. Comunque ormai è acqua passata. Tornando a noi, avevo proposto progetti di riqualificazione di vari luoghi cittadini, soprattutto periferici. Avremo un’apertura importante in via Torremaggiore….mi sono anche adoperato affinché quel famoso parcheggio venga concluso il prima possibile senza alcun danno alla collettività ma funga da futura risorsa. Ma anche nello sport, tante sono state le iniziative con le società sportive, anche nel sociale, l’idea mia del progetto Autodifesa in Rosa”

Qualcuno dice che questa sia solo una mossa strategica perché hai velleità di fare il candidato sindaco l’anno prossimo, è vero?

“Assolutamente no. Ma non mi stupisco di tutte queste chiacchiere. L’ho già detto che inventeranno le cose più assurde come hanno sempre fatto. Perché loro sanno fare solo questo: spettegolare, oltre che fare le vittime!”

Sicuro?

“Ancora? Io volevo fare quello che facevo in un contesto diverso. Tutto qua.”

A questo punto ti faccio un ultima domanda. Invece, secondo te, quale sarebbe la mossa giusta che dovrebbe fare il sindaco?

“Non sono io che devo dire al sindaco quello che deve fare. Per quanto mi riguarda, credo di aver fatto già la scelta giusta! Comunque il mio non è un addio, ma un arrivederci San Severo.”

Ricordiamo che questa crisi è resa ancora più difficile dalla prossima settimana in cui è calendarizzato del rendiconto di bilancio in consiglio comunale, senza l’approvazione del quale si aprirebbero le porte del commissariamento prefettizio.

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