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SAN SEVERO – GIULIANO GIULIANI – I COLORI DELLA SPERANZA…

In primo piano: TEA PARTY, un thè elettorale, parlando della città di San Severo con il Sindaco Giuliano Giuliani,

MERCOLEDÌ 23 APRILE ORE 17,00 interverrà il candidato consigliere Fausto Mariano Antonucci, giornalista, autore del programma elettorale della coalizione, presso ART CAFÈ di VICO

 

VESCOVADO, 5

LUNEDÌ 14 APRILE ORE 19,30 si è tenuta l’ASSEMBLEA del POPOLO SANSEVERESE in PIAZZA DELLA REPUBBLICA, 2 (davanti Bar Biri). Dirompente, oltre le aspettative, un bagno di folla per il candidato SINDACO GIULIANO GIULIANI che non parlava direttamente alla sua città da oltre 10 anni. Ha riabbracciato e ritrovato gli umili, i piccoli, ma grandi sanseveresi, per cuore, per animo. Quelli di cui per lo più è composto il movimento politico, con i suoi 2143 iscritti, poi trasformatosi in lista civica, San Severo in Cammino. E la città lo accolto e abbracciato, come qualcuno che si conosce e si ha nel cuore.

Entusiasmo per l’intervento d’apertura, travolgente, di Anna Paola Giuliani, cofondatrice del movimento e coordinatrice per la lista di supporto Destre Unite, che ha rivendicato con orgoglio la lunga storia personale e della destra (MSI, poi Alleanza Nazionale) in Città e in Capitanata.

A questi interventi è seguito quello sul programma, del giornalista Fausto Mariano Antonucci, autore del programma amministrativo – sul quale ha motivato la propria candidatura – capolista per San Severo in Cammino e che ha voluto soffermarsi sul primo – e fondamentale – punto del Programma “I colori della speranza”, che si richiamano, in filo diretto, all’amato Tricolore d’Italia: Rosso – Il Lavoro.

Segue nel dettaglio il primo punto programmatico:

Riprenderci San Severo. 10 anni, di sbagli, goffaggini amministrative,

lungaggini burocratiche, interessi e personalismi di vario genere,

autoreferenziali, polemiche, soprattutto mancate progettualità. Le passate

amministrazioni, sono costate ai sanseveresi una cifra stimabile in oltre

100.000.000 di euro. Che si sono tradotti in meno servizi, perdita di posti di

lavoro e aumenti iniqui della tassazione, come quello della TARES. Gli stessi

“amministratori” che oggi vi chiedono il voto, pagandosi grandi manifesti –


con i vostri soldi – a cui non corrispondono grandi personalità, sono gli

stessi che fino a ieri hanno governato. Se potevano cambiare le cose perché

non l’hanno fatto?! Ridare Speranza …alla Città dei Campanili e alla sua

cittadinanza, partendo da voi, i più umili, coloro che non hanno voce; i

giovani e i disoccupati, le famiglie che soffocano per la crisi, le donne che

non riescono a farsi spazio; gli studenti costretti ad emigrare, una fuga di

risorse, idee, cittadini; gli agricoltori, “i cafoni colti” che hanno saputo,

loro, darci quanto abbiamo, come il Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”, e che

quasi si vergognano, costretti alla gogna da politiche agricole inesistenti e

prezzi che neanche ripagano i costi di produzione.

A VOI va ridata la dignità. Insieme a NOI, per San Severo!

E per VOI, da oltre 150 anni i colori a cui stringersi, al di là dei

partiti e dei biechi personalismi, sono gli stessi, quelli della Patria,

dell’Italia, del Tricolore, che NOI, portiamo con orgoglio da sempre…

I COLORI DELLA SPERANZA

ROSSO. IL LAVORO. Al centro del nostro programma. Oltre 1000 posti di

lavoro possibili in 5 anni. Va ricreata e sostenuta la San Severo delle

idee, dei creativi, dell’innovazione e delle sfide impossibili, portando nel

futuro le nostre vocazioni: artigianato, commercio, agricoltura.

La macchina comunale come “incubatrice d’impresa”, per favorire l’adesione a

bandi regionali, nazionali e, soprattutto, europei, incoraggiando l’autoimprenditorialità,

aprendo nuove attività, opportunità da non sprecare più,

specie per i nostri giovani e le donne, forti, fiere, della nostra bella

città. Opere e appalti pubblici, risanamento del Centro Storico e delle

Periferie, da implementare, non più visto come interventi sporadici o

emergenziali, diffusori di bruttezza, ma programmati e organici,

suddividendoli in un arco di 10 anni, favorendo le imprese locali. Come?

– Sprechi, – Tasse, – Privilegi. La giunta più snella di sempre. Poche

commissioni. San Severo, non può più permettersi di essere un posto al sole

per professionisti della politica, per giunta poco professionali.

+ Servizi, + Efficienza, + Sviluppo. + Lavoro, per tutti, non solo per i

soliti noti. San Severo era la vetrina e il salotto (buono) del Tavoliere,

rinomata per il commercio, la bellezza del suo centro storico e, l’abilità dei

suoi artigiani. Può esserlo di nuovo! Ciò, immettendo nuova liquidità,

detassando e razionalizzando il patrimonio comunale.

Innovando, verrà creata una sorta di moneta virtuale, con apposite convenzioni

tra pubblico e privato, per favorire gli acquisti sociali, cibo e beni

primari, innanzitutto, libri e buoni scuola, sino ad esempio al vestiario prenatale

e dell’infanzia. Progetto COMMERCIO DIFFUSO, non aprendo un nuovo

supermercato, ma l’intero centro cittadino di San Severo, visto come crocevia

di negozi, locali, botteghe artigiane, riorganizzando la ZTL, favorendo il

passeggio e l’afflusso di turisti, promuovendo eventi culturali, portando

servizi e sicurezza, detassando vecchie e nuove attività presenti in questa

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zona, un esempio sono le Zone Franche Urbane. Palazzo Celestini 2.0. Riportare gli uffici in Centro e riorganizzarli tutti in una sola struttura. Perciò, ampliamento e restauro della struttura. Digitalizzazione degli uffici e dei servizi offerti dal Comune. Spazi di pubblica utilità e incontro. Un distaccamento di Polizia Locale H24 con nuove assunzioni e mezzi. Un palazzo di vetro, Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza, reperibili giornalmente in precisi orari di visita, per incontrare tutti, non solo gli “amici”. Working &programming in progress, appalti pubblici, commesse comunali, suggerimenti, ogni aspetto programmatico e d’azione sarà aperto e portato a termine con la cittadinanza dei volenterosi.

“Ho parlato anche a piazze più affollate, ma mai, credetemi a piazze calde ed entusiaste come quella di ieri. L’entusiasmo che partiva dai nostri ragazzi sapeva coinvolgere e richiamare tutti i convenuti. Noi abbiamo saputo toccare la pancia dei Sanseveresi, perché in questa città vogliamo vivere e morire. La città di San Severo è stanca dei privilegi di pochi, di promesse non mantenute, lor signori candidati sindaco, sono lontani dalla gente, dai problemi reali, di chi non arriva a fine e spesso neanche a metà mese. Dove è la sinistra dei lavoratori? La sinistra dei poveri e dei più deboli? Perché nessuno esce nelle piazze. Che vadano tra la gente, si sfidino, e la smettano di fare comizi davanti alle proprie sedi. Ma si vergognano ad uscire? A farsi vedere tra le persone? Nel movimento di cui rivendico l’orgoglio di aver fondato e di guidare – dichiara il candidato sindaco per San Severo Giuliano Giuliani – ci autotassiamo. Vedere un disoccupato cominciare la colletta per farmi la sorpresa di regalarci un po’ di manifesti, beh, è roba dell’altro mondo. La nostra forza risiede in queste persone, umili, uniche. Vengano a vedere quanti giovani, in lista, nel movimento, quante donne e volti nuovi, e ci dicano …dove è il vecchio? Il vecchio non è certo Giuliani. I nuovi, quelli che si professano tali, sono emersi con la mia amministrazione, il più nuovo è un usato di oltre 20 anni di carriera politica alle spalle, e non è un usato, poi, tanto sicuro. Cittadini, guardate, pensate, chiedete, solo dopo scegliete. Io non smetto mai di ricordare le parole di mia madre, che mi chiedeva di non deludere mai i cittadini di San Severo che mi avevano portato a Palazzo Celestini. Lei proseguiva ribadendo che mio padre mi guardava, con attenzione. Queste parole ancora oggi, mi levano il sonno. Io resto di quelli che credono nella mamma e nel papà, che rabbrividiscono all’idea del genitore 1 e genitore 2. E io non dimentico ogni giorno di affidare la mia vita a Dio. Contro di me anni addietro costruirono ad hoc, una campagna diffamatoria. Che non portò a nulla, perché nulla vi era contro di me. Ma questa servì a scipparci dalle mani la Città. E come sono andati gli ultimi 10 anni, non devo certo raccontarvelo io. Qualcuno ci ha chiesto di spendere bene i nostri talenti, io mi sono sempre speso per VOI. Dunque, RIPRENDIAMOCI SAN SEVERO! CACCIAMOLI!! INSIEME, TUTTI!!! Vi invito, Sanseveresi, recatevi in via Recca 21, a ritirare il vostro programma.

Buona Settimana Santa, Buona Pasqua”.

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